Sentenza 6 febbraio 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. 5B, sentenza 06/02/2026, n. 2303 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 2303 |
| Data del deposito : | 6 febbraio 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 02303/2026 REG.PROV.COLL.
N. 09757/2025 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Quinta Bis)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 9757 del 2025, proposto da -OMISSIS-, rappresentata e difesa dall'avvocato Rocco Lombardo, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero dell'Interno, Ufficio Territoriale del Governo Bergamo, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentati e difesi dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliataria ex lege in Roma, via dei Portoghesi, 12;
per la declaratoria di illegittimità
del silenzio-inadempimento serbato dalla predetta Amministrazione in relazione all’istanza inviata dall’esponente in data 19.8.2021 alla Prefettura UTG di Bergamo – prot. n. K10/C/-OMISSIS- ai fini del conseguimento della cittadinanza italiana per residenza ai sensi dell’art. 9 Legge 91/1992 smi (si allega sub doc. 1 il prospetto di riepilogo dei dati della domanda acquisito dal portale del Ministero dell’Interno – Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione);
nonché per il conseguente accertamento
dell’obbligo dell’Amministrazione medesima di provvedere in ordine alla predetta domanda con un formale provvedimento;
e per la relativa condanna
della predetta Amministrazione a provvedervi, entro un termine all’uopo fissando
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio del Ministero dell'Interno e di Ufficio Territoriale del Governo Bergamo;
Visto l'art. 34, co. 5, cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 28 gennaio 2026 la dott.ssa NI DI e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
La ricorrente ha adito questo Tribunale per l’accertamento e la conseguente dichiarazione di illegittimità del silenzio serbato dal Ministero dell’Interno sull'istanza di concessione della cittadinanza italiana, presentata in data 19 agosto 2021.
Il Ministero dell’interno, costituito in giudizio in resistenza, ha depositato il decreto del 18 novembre 2025 di conferimento alla ricorrente della cittadinanza italiana e chiesto la cessazione della materia del contendere e la compensazione delle spese di lite “ tenuto conto che la parziale coincidenza del ritardo nell’emanazione del provvedimento è dovuta alla “grande mole di lavoro gravante sugli uffici a causa del rilevante numero di richieste di cittadinanza italiana” (Sez. V Bis – n. 611/2022) ”.
Alla camera di consiglio del 28 gennaio 2026 la causa è stata trattenuta in decisione.
Alla luce delle circostanze sopra rappresentate, il Collegio dichiara, in ordine all’azione avverso il silenzio della Amministrazione dell’interno, la cessazione della materia del contendere in ragione del sopravvenuto riscontro dell’istanza avanzata con l’atto introduttivo del giudizio, vista l’adozione del provvedimento satisfattivo della posizione della parte.
Il Collegio ritiene sussistenti giustificate regioni per poter disporre la compensazione delle spese di lite.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Quinta Bis), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, dichiara la cessazione della materia del contendere.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 28 gennaio 2026 con l'intervento dei magistrati:
OR TO, Presidente
Gianluca Verico, Primo Referendario
NI DI, Primo Referendario, Estensore
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| NI DI | OR TO |
IL SEGRETARIO