TAR Roma, sez. 5Q, sentenza 05/05/2026, n. 8295
TAR
Ordinanza cautelare 7 giugno 2021
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TAR
Sentenza 5 maggio 2026

Argomenti

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  • Inammissibile
    Violazione obblighi convenzionali e buona fede contrattuale

    La domanda di annullamento della determina dirigenziale è inammissibile per difetto di interesse, poiché l'Amministrazione ha successivamente deciso di procedere alla bonifica e realizzazione del parco tramite altri bandi e procedure, atti non impugnati dalla ricorrente. Pertanto, la risistemazione dell'area è stata stralciata dalla convenzione originaria.

  • Inammissibile
    Violazione della Convenzione Urbanistica

    La domanda di annullamento della determina dirigenziale è inammissibile per difetto di interesse, poiché l'Amministrazione ha successivamente deciso di procedere alla bonifica e realizzazione del parco tramite altri bandi e procedure, atti non impugnati dalla ricorrente. Pertanto, la risistemazione dell'area è stata stralciata dalla convenzione originaria.

  • Inammissibile
    Principio di ultrattività dei piani urbanistici attuativi

    La domanda di annullamento della determina dirigenziale è inammissibile per difetto di interesse, poiché l'Amministrazione ha successivamente deciso di procedere alla bonifica e realizzazione del parco tramite altri bandi e procedure, atti non impugnati dalla ricorrente. Pertanto, la risistemazione dell'area è stata stralciata dalla convenzione originaria.

  • Inammissibile
    Obbligo di bonifica e consegna dell'area

    La domanda di annullamento della determina dirigenziale è inammissibile per difetto di interesse, poiché l'Amministrazione ha successivamente deciso di procedere alla bonifica e realizzazione del parco tramite altri bandi e procedure, atti non impugnati dalla ricorrente. Pertanto, la risistemazione dell'area è stata stralciata dalla convenzione originaria.

  • Inammissibile
    Difetto di giurisdizione

    La domanda di annullamento dell'atto di escussione della fideiussione è inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, dovendo la controversia essere devoluta al giudice ordinario, trattandosi di un rapporto privatistico.

  • Accolto
    Impossibilità sopravvenuta della prestazione

    Il Tribunale accoglie la domanda subordinata, ritenendo che si sia verificata una impossibilità sopravvenuta della prestazione relativamente alla realizzazione del parco pubblico, derivante dall'esercizio della potestà dell'ente. Tuttavia, applicando la disciplina della "datio in solutum" nel quadro delle convenzioni urbanistiche, la società rimane soggetta all'obbligazione di pagamento degli oneri di urbanizzazione, che va considerata tutt'uno con l'obbligo di attrezzaggio del parco. Tale importo deve essere rivalutato secondo gli indici ISTAT e dedotte le spese sostenute per il piano di caratterizzazione e la progettazione esecutiva. Laddove la garanzia sia stata incassata, l'importo deve essere detratto per evitare un ingiustificato arricchimento dell'ente.

  • Rigettato
    Impossibilità sopravvenuta della prestazione

    Questa domanda è assorbita dalla precedente, in quanto formulata in ulteriore subordine. Il Collegio ha ritenuto che, pur essendosi verificata l'impossibilità della prestazione sostitutiva (realizzazione del parco), l'obbligazione originaria di pagamento degli oneri di urbanizzazione rimane vigente, seppur con le dovute rivalutazioni e detrazioni.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Roma, sez. 5Q, sentenza 05/05/2026, n. 8295
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Roma
    Numero : 8295
    Data del deposito : 5 maggio 2026
    Fonte ufficiale :

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