TAR Roma, sez. 2B, sentenza 23/01/2026, n. 1425
TAR
Sentenza 23 gennaio 2026

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  • Rigettato
    Eccesso di potere, violazione di legge e carenza di motivazione

    Il Collegio ritiene infondate le censure. La concessione della cittadinanza è un atto discrezionale di alta amministrazione, subordinato all'interesse pubblico e a uno status di integrità morale e civile. La residenza è solo un presupposto. Le valutazioni amministrative sui precedenti penali sono autonome rispetto agli esiti processuali. Le notizie di reato, anche se archiviate o estinte, possono essere valutate negativamente sul piano amministrativo in quanto indicatori di insufficiente integrazione sociale e di affidabilità. Il sindacato giurisdizionale è limitato al controllo estrinseco e formale, non potendo sostituirsi alla valutazione discrezionale dell'amministrazione.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Roma, sez. 2B, sentenza 23/01/2026, n. 1425
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Roma
    Numero : 1425
    Data del deposito : 23 gennaio 2026
    Fonte ufficiale :

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