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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. 5B, sentenza 29/04/2025, n. 8292 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 8292 |
| Data del deposito : | 29 aprile 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 08292/2025 REG.PROV.COLL.
N. 06375/2021 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Quinta Bis)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 6375 del 2021, proposto da
AL HA EV, rappresentata e difesa dall’avvocato Giuseppe Manfredi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio dell’avvocato Maria Grazia Picciano in Roma, via Ippolito Nievo n. 61;
contro
Ministero dell’Interno, in persona del Ministro pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliataria ex lege in Roma, via dei Portoghesi n. 12;
per l’annullamento
del decreto del Sottosegretario di Stato del Ministero dell'Interno in data 30 ottobre 2020, ricevuto in data 21 aprile 2021, con cui si rigetta la domanda di concessione della cittadinanza della ricorrente, nonché di tutti gli atti presupposti, conseguenti, o, comunque, connessi o collegati.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Ministero dell'Interno;
Visto l'art. 34, co. 5, cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Visto l'art. 87, comma 4-bis, cod.proc.amm.;
Relatore all'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato del giorno 4 aprile 2025 il dott. Luigi Edoardo Fiorani e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Rilevato che, con atto depositato in data 16 gennaio 2025, parte ricorrente ha chiesto di dichiarare la cessazione della materia del contendere, avendo la stessa ottenuto la cittadinanza italiana nelle more del presente giudizio;
rilevato che l’ottenimento della cittadinanza ad opera di parte ricorrente è stato documentato dall’amministrazione resistente in data 12 marzo 2025;
ritenuto che, in ragione di quanto precede, al Collegio non rimanga che dichiarare la cessazione della materia del contendere;
ritenuta la sussistenza di giustificati motivi per disporre la compensazione delle spese di lite, in considerazione dell’esito della causa;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Quinta Bis), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, dichiara la cessazione della materia del contendere.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 4 aprile 2025 con l'intervento dei magistrati:
Alessandro Tomassetti, Presidente
Luca Biffaro, Referendario
Luigi Edoardo Fiorani, Referendario, Estensore
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| Luigi Edoardo Fiorani | Alessandro Tomassetti |
IL SEGRETARIO