TAR Lecce, sez. III, sentenza 14/01/2026, n. 54
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Sentenza 14 gennaio 2026

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  • Accolto
    Ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Taranto

    Il ricorso di ottemperanza è fondato in quanto la parte resistente non ha contestato l'inadempimento all'obbligo di cui alla statuizione giudiziale, limitandosi a depositare una nota che non dimostra l'intervenuta ottemperanza.

  • Accolto
    Inadempimento dell'amministrazione

    La nomina del Commissario ad acta è disposta per il caso di perdurante inerzia dell'amministrazione, conferendo al Commissario il potere di adottare gli atti necessari all'assolvimento del mandato.

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia, Sezione Terza, è chiamato a pronunciarsi su un ricorso di ottemperanza proposto da una docente avverso il Ministero dell'Istruzione e del Merito, l'Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia e l'Ufficio VII – Ambito Territoriale per la provincia di Taranto. La ricorrente chiede l'esecuzione della sentenza n. 183/2025 del Tribunale di Taranto – Sezione Lavoro, la quale aveva condannato il Ministero ad adottare ogni consequenziale adempimento per garantire l'effettiva fruizione del beneficio economico della "Carta Docente", con accredito di un valore corrispondente a quanto perduto, oltre interessi o rivalutazione, secondo le regole dei dipendenti a tempo indeterminato. La docente lamenta il mancato adempimento da parte dell'Amministrazione, nonostante la sentenza fosse passata in giudicato e le fosse stata notificata in data 30.01.2025. In caso di persistente inadempimento, la ricorrente chiede la nomina di un Commissario ad acta che provveda in via sostitutiva, fissando una somma per ogni ritardo nell'esecuzione. Le Amministrazioni resistenti si sono costituite in giudizio tramite l'Avvocatura Distrettuale dello Stato, senza tuttavia contestare specificamente l'inadempimento dedotto.

Il Tribunale Amministrativo Regionale accoglie il ricorso di ottemperanza, ritenendolo fondato e regolarmente esperito ai sensi dell'art. 112, comma 2, lett. c), del Codice del Processo Amministrativo. Viene confermata la valenza di cosa giudicata della sentenza del Tribunale di Taranto, la cui notifica è avvenuta nel rispetto dei termini di legge e del termine di centoventi giorni previsto dall'art. 14 del D.L. n. 669/1996 per l'azione esecutiva nei confronti della Pubblica Amministrazione. L'Amministrazione intimata, non avendo fornito prova dell'avvenuta ottemperanza e limitandosi a trasmettere una nota che non dimostra l'adempimento, viene condannata a dare completa esecuzione alla sentenza n. 183/2025, provvedendo all'accredito della "Carta Docente" entro 60 giorni dalla comunicazione o notifica della presente sentenza. Per l'ipotesi di perdurante inerzia, viene nominato quale Commissario ad acta il Direttore Generale per il personale scolastico presso il Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del MIUR, con facoltà di delega, che dovrà provvedere entro i successivi 60 giorni. Non è previsto alcun compenso per il Commissario ad acta, trattandosi di un dipendente pubblico. Le spese del presente giudizio di ottemperanza vengono liquidate in complessivi Euro 500,00 in favore della parte ricorrente, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Lecce, sez. III, sentenza 14/01/2026, n. 54
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Lecce
    Numero : 54
    Data del deposito : 14 gennaio 2026
    Fonte ufficiale :

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