Sentenza 27 giugno 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Parma, sez. I, sentenza 27/06/2025, n. 292 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Parma |
| Numero : | 292 |
| Data del deposito : | 27 giugno 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
Pubblicato il 27/06/2025
N. 00292/2025 REG.PROV.COLL.
N. 00086/2025 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna
sezione staccata di RM (Sezione Prima)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
ai sensi dell’art. 114 cod.proc.amm.
sul ricorso numero di registro generale 86 del 2025, proposto da
IM MU, JU Di GI e LV BB, rappresentate e difese dall’avv. Pietro Pettenati e presso lo stesso elettivamente domiciliate in RM, via Passo Buole n. 1/A, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero dell’Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dall’Avvocatura distrettuale dello Stato di Bologna, domiciliataria ex lege ;
per l’esecuzione del giudicato
formatosi sulla sentenza n. 427/2023 in data 29 giugno 2023 del Tribunale di RM - Sezione Lavoro.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l’atto di costituzione in giudizio del Ministero dell’Istruzione e del Merito;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del 25 giugno 2025 il dott. Italo Caso e uditi, per le parti, i difensori come specificato nel verbale;
Considerato che le ricorrenti hanno adito il giudice amministrativo affinché venga ordinato al Ministero dell’Istruzione e del Merito di dare esecuzione alla sentenza n. 427/2023 in data 29 giugno 2023 del Tribunale di RM - Sezione Lavoro;
che, in particolare, con tale pronuncia è stato accertato il “… diritto dei ricorrenti di ottenere la carta docente per gli anni scolastici analiticamente dedotti in giudizio nonché per l’anno scolastico in corso per l’importo di Euro 500,00 annui, e, in particolare: - il diritto di IM MU di ottenere la carta docente per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023; - il diritto di JU Di GI di ottenere la carta docente per l’anno scolastico 2022/2023; - il diritto di LV BB di ottenere la carta docente per gli anni scolastici 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023 …”, con conseguente condanna del Ministero dell’Istruzione e del Merito a “… mettere a disposizione della parte detta carta docente, o altro equipollente, così che le ricorrenti ne possano fruire nel rispetto dei vincoli di legge …”;
che le interessate assumono rimasta ineseguita la decisione, malgrado il Ministero dell’Istruzione e del Merito abbia ricevuto regolare notifica della sentenza, e nonostante il suo passaggio in giudicato;
che, in ragione di ciò, esse chiedono che si ordini al “… Ministero dell’Istruzione e del Merito (c.f. 80185250588), in persona del Ministro pro-tempore di dare ottemperanza alla sentenza 427/2023 del Tribunale di RM Sez. Lav., prescrivendo le relative modalità, anche mediante la determinazione del contenuto del provvedimento amministrativo o l’emanazione dello stesso in luogo dell’amministrazione disponendo l’attivazione della carta docente per l’importo nominale annuo di euro 500,00 in favore delle/dei ricorrenti per gli anni scolastici indicati in detta sentenza e cioè a IM MU per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023, a JU Di GI per l’anno scolastico 2022/2023 e a LV BB per gli anni scolastici 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023, secondo le modalità previste dalla stessa, previo compimento di tutti gli atti necessari ad assicurare la messa a disposizione alle/ai ricorrenti della carta docente per gli anni scolastici e gli importi suindicati, o altro equipollente, così che le/gli stesse/i ne possano fruire nel rispetto dei vincoli di legge …” e che si nomini un “… commissario ad acta affinché provveda in via sostitutiva. …”;
che, a comprova del passaggio in giudicato della pronuncia, è stata esibita apposita certificazione (in data 30 ottobre 2024) della Cancelleria del Tribunale di RM;
che si è costituito in giudizio il Ministero dell’Istruzione e del Merito, a mezzo dell’Avvocatura dello Stato;
che alla camera di consiglio del 25 giugno 2025 la causa è passata in decisione;
Ritenuto che, alla luce di quanto addotto e documentato dalle ricorrenti e della mancata contestazione – da parte dell’Amministrazione resistente – dell’omesso adempimento al giudicato del giudice ordinario, emerge la sussistenza dei presupposti per l’esperimento del rimedio giudiziale ex art. 112 e segg. cod.proc.amm.;
che, in effetti, risulta anche scaduto il termine di centoventi giorni che l’art. 14, comma 1, del decreto-legge n. 669/96 (conv. in legge n. 30/97) concede alle Amministrazioni dello Stato e agli enti pubblici non economici per eseguire i provvedimenti giurisdizionali, stante l’intervenuta notificazione della sentenza in data 29 giugno 2023 all’indirizzo di posta elettronica certificata ‘ urp@postacert.istruzione.it ’;
che, pertanto, in accoglimento della domanda delle ricorrenti, va ordinato al Ministero dell’Istruzione e del Merito di dare esecuzione al giudicato formatosi sulla sentenza n. 427/2023 in data 29 giugno 2023 del Tribunale di RM - Sezione Lavoro, provvedendo agli adempimenti ivi imposti, entro novanta giorni dalla data di comunicazione o notificazione della presente pronuncia;
che, una volta decorso infruttuosamente il termine suindicato (novanta giorni dalla data di comunicazione o notificazione della presente pronuncia), provvederà – entro i sessanta giorni successivi alla comunicazione pervenutagli a cura delle ricorrenti – un Commissario ad acta , che sin d’ora si nomina nel Direttore generale della “Direzione generale per il personale scolastico” del Ministero dell’Istruzione e del Merito (Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione), o dirigente o funzionario dallo stesso delegato, che darà corso ai relativi adempimenti;
che, trattandosi di funzioni commissariali affidate ad un dipendente pubblico già inserito nella struttura dell’Amministrazione debitrice, non si darà luogo alla liquidazione di alcun compenso al predetto Commissario ad acta ;
che le spese di giudizio seguono la soccombenza del Ministero dell’Istruzione e del Merito, nella misura indicata in dispositivo
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia-Romagna, Sezione staccata di RM, pronunciando sul ricorso in epigrafe, così provvede:
a) lo accoglie e, per l’effetto, dichiara l’obbligo del Ministero dell’Istruzione e del Merito di dare esecuzione al giudicato formatosi sulla sentenza n. 427/2023 in data 29 giugno 2023 del Tribunale di RM - Sezione Lavoro, nei modi e nei termini di cui in motivazione, con conseguente condanna a provvedere agli adempimenti dovuti;
b) per il caso di ulteriore inottemperanza nomina sin d’ora quale Commissario ad acta il Direttore generale della “Direzione generale per il personale scolastico” del Ministero dell’Istruzione e del Merito (Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione) o dirigente o funzionario delegato, che – su specifica richiesta delle ricorrenti e nei termini di cui in motivazione – provvederà al compimento degli atti necessari all’esecuzione del giudicato;
c) nessun compenso sarà dovuto per l’eventuale attività commissariale;
d) condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito al pagamento delle spese del presente giudizio, che liquida in complessivi € 1.500,00 (millecinquecento/00), oltre agli accessori di legge e alla rifusione del contributo unificato.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’Autorità amministrativa.
Così deciso in RM nella camera di consiglio del giorno 25 giugno 2025 con l’intervento dei magistrati:
Italo Caso, Presidente, Estensore
Caterina Luperto, Referendario
Paola Pozzani, Referendario
| IL PRESIDENTE, ESTENSORE |
| Italo Caso |
IL SEGRETARIO