TAR Brescia, sez. I, sentenza 18/02/2026, n. 242
TAR
Ordinanza cautelare 16 dicembre 2021
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Sentenza 18 febbraio 2026

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  • Rigettato
    Valutazione della pericolosità sociale dello straniero

    Il Tribunale ha ritenuto che il diniego fosse legittimo in quanto basato non solo sulla condanna definitiva per maltrattamenti in famiglia, ma anche su una valutazione globale della condotta di vita che ha evidenziato la mancata inserzione del ricorrente nell'ordinato vivere civile. La gravità del reato, la sua reiterazione per nove anni, la lesione dei beni giuridici attinti (integrità fisica, psichica, dignità e libertà familiari) e la conseguente dichiarazione di decadenza dalla responsabilità genitoriale e il divieto di avvicinamento ai familiari sono stati considerati elementi determinanti. Inoltre, sono state richiamate ulteriori segnalazioni per reati come atti persecutori, danneggiamento e porto d'armi, nonché condanne per stalking e violazione del provvedimento di allontanamento, culminate in un provvedimento di espulsione e rimpatrio, e un ordine di cattura ancora da eseguire. La Corte ha ribadito che la formazione di una famiglia in Italia non costituisce scudo assoluto contro il diniego o la revoca del permesso di soggiorno, a meno che non vi siano ipotesi speciali che espongano i figli minorenni a un imminente e serio pregiudizio.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Brescia, sez. I, sentenza 18/02/2026, n. 242
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Brescia
    Numero : 242
    Data del deposito : 18 febbraio 2026
    Fonte ufficiale :

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