Decreto cautelare 1 dicembre 2025
Sentenza breve 4 febbraio 2026
Commentari • 0
Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. II, sentenza breve 04/02/2026, n. 2155 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 2155 |
| Data del deposito : | 4 febbraio 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 02155/2026 REG.PROV.COLL.
N. 14717/2025 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
ex art. 60 cod. proc. amm.;
sul ricorso numero di registro generale 14717 del 2025, proposto da IM RI, rappresentata e difesa dall'avvocato Antonio Piscopo, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliataria ex lege in Roma, via dei Portoghesi, 12;
per l'annullamento del provvedimento di rigetto della domanda di visto d'ingresso per motivi di studio recante prot. n. 18 dell'8 ottobre 2025, notificato il 9 ottobre 2025, emesso dal Consolato Generale d'Italia a Gedda, sottoscritto dal responsabile dell'Ufficio Visti;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 28 gennaio 2026 la dott.ssa ES IA e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Sentite le stesse parti ai sensi dell'art. 60 cod. proc. amm.;
Considerato che parte ricorrente ha impugnato il diniego di visto di ingresso per motivi di studio indicato in epigrafe;
Considerato che con decreto cautelare n. 6734/2025 il Tribunale ha ordinato all’Amministrazione l’immediato riesame del diniego impugnato alla luce dei profili di fatto e di diritto prospettati dalla parte ricorrente;
Rilevato che, successivamente, con memoria versata in atti in data 24.01.2026, la stessa parte ricorrente ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, precisando che “ il Consolato resistente nelle more del giudizio, in ottemperanza al provvedimento cautelare di riesame, provvedeva alla rivalutazione della richiesta e all’esito del riesame constatatane la fondatezza rilasciava […] visto per motivi di studio ”, come peraltro confermato anche dall’Amministrazione con memoria del 27.01.2026;
Ritenuto, pertanto, che debba dichiararsi la cessazione della materia del contendere (con sentenza in forma semplificata ai sensi dell’art. 60 c.p.a., come da avviso datone alle parti all’odierna camera di consiglio), risultando pienamente soddisfatta la pretesa azionata nel presente giudizio, anche alla luce della dichiarazione come sopra resa dalla parte ricorrente;
Ritenuto, infine, che le spese di giudizio possano essere compensate, tenuto conto della rapidità di risposta fornita dalla P.A. nonché della situazione eccezionale concernente l’elevato numero di istanze per visti di studio e la delicatezza delle questioni sottese;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, dichiara la cessazione della materia del contendere.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 28 gennaio 2026 con l'intervento dei magistrati:
TR MO, Presidente
ES IA, Primo Referendario, Estensore
NA IG, Referendario
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| ES IA | TR MO |
IL SEGRETARIO