Sentenza 19 gennaio 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Palermo, sez. V, sentenza 19/01/2026, n. 184 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Palermo |
| Numero : | 184 |
| Data del deposito : | 19 gennaio 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 00184/2026 REG.PROV.COLL.
N. 01611/2025 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
(Sezione Quinta)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 1611 del 2025, proposto da
EP D'IT, rappresentato e difeso dall'avvocato Valerio Natale, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale, domiciliataria ex lege in Palermo, via Mariano Stabile 182;
OTTEMPERANZA DELLA
sentenza n. 25/2025 depositata il 19.01.2025 dal Tribunale di Termini Imerese, sezione lavoro, nel giudizio RG n. 2530/2023, non impugnata nei termini e passata in giudicato
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Ministero dell'Istruzione e del Merito;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 15 gennaio 2026 il dott. RE MI e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
1 – Il sig. D’IT EP ha instaurato il presente giudizio di ottemperanza, mediante ricorso ritualmente depositato in data 11 settembre 2025, chiedendo a questo T.A.R. di:
i) ordinare al Ministero dell’Istruzione e del Merito di ottemperare al giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Termini Imerese, Sezione Lavoro, n. 25/2025 (R.G. 2530/2023), depositata il 19 gennaio 2025, disponendo in suo favore l’esecuzione delle statuizioni ivi contenute e, in particolare, l’assegnazione/accredito della Carta elettronica per la formazione e l’aggiornamento dei docenti di cui alla L. n. 107/2015, per l’importo complessivo di € 2.500,00, oltre interessi e rivalutazione, nonché il pagamento della somma di € 1.495,04 a titolo di Retribuzione Professionale Docenti per l’a.s. 2019/2020, oltre interessi legali, prescrivendo le modalità di esecuzione, anche mediante la determinazione del contenuto del provvedimento amministrativo o l’emanazione dello stesso in luogo dell’Amministrazione;
ii) nominare sin d’ora, per il caso di persistente inadempimento, un Commissario ad acta affinché provveda in via sostitutiva;
iii) condannare il Ministero dell’Istruzione e del Merito al pagamento delle spese di lite del presente giudizio, oltre accessori di legge, con distrazione in favore del procuratore dichiaratosi antistatario.
1.1 – A fondamento del ricorso proposto il ricorrente ha dedotto, in punto di fatto, quanto appresso esposto.
a) Il ricorrente era parte del giudizio civile promosso davanti al Tribunale di Termini Imerese – Sezione Lavoro contro il Ministero dell’Istruzione e del Merito per il riconoscimento della Retribuzione Professionale Docenti e della Carta elettronica per la formazione e l’aggiornamento dei docenti.
b) Con sentenza n. 25/2025, depositata il 19 gennaio 2025, il Tribunale di Termini Imerese – Sezione Lavoro ha:
– dichiarato il diritto del sig. D’IT EP alla percezione della Retribuzione Professionale Docenti per l’a.s. 2019/2020, condannando il Ministero al pagamento della somma complessiva di € 1.495,04, oltre interessi legali;
– accertato e dichiarato il diritto del sig. D’IT EP all’assegnazione della Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente di cui alla L. n. 107/2015 per gli anni scolastici 2018/2019, 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023, condannando il Ministero ad erogare in suo favore l’importo complessivo di € 2.500,00, mediante l’emissione dei relativi buoni elettronici di spesa, oltre interessi o rivalutazione ai sensi dell’art. 22, comma 36, della L. n. 724/1994.
c) Nonostante la notificazione della sentenza in data 20 gennaio 2025 e il decorso del termine di 120 giorni previsto dall’art. 14 del D.L. 31 dicembre 1996, n. 669, convertito nella L. 28 febbraio 1997, n. 30, l’Amministrazione non ha provveduto a dare esecuzione al comando giudiziale. La decisione è intanto passata in giudicato, come da attestazione della Cancelleria del Tribunale di Termini Imerese del 9 settembre 2025.
1.2 – Svolta questa premessa in fatto, in diritto il ricorrente deduce l’inadempimento del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Termini Imerese n. 25/2025 e ne chiede quindi l’ottemperanza.
2 – Il Ministero dell’Istruzione e del Merito si è costituito con atto di mera forma.
3 – Con nota depositata il 9 settembre 2026 il ricorrente ha dato atto dell’intervenuto pagamento della Retribuzione Professionale Docenti per l’a.s. 2019/2020 e insistito per l’ottemperanza della sentenza, limitatamente all’assegnazione della Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente di cui alla L. n. 107/2015.
4 – Alla camera di consiglio del 15 gennaio 2025 la causa è stata trattenuta in decisione, previa sua discussione.
5 – Il ricorso è ammissibile quanto ai presupposti dell’intrapresa azione di ottemperanza, avuto riguardo: i) all’accertamento del passaggio in giudicato della pronuncia ottemperanda, attestato dalla dichiarazione rilasciata dal competente Ufficio del Tribunale di Termini Imerese in data 9 settembre 2025; ii) all’avvenuta notificazione presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito in data 20 gennaio 2025 della sentenza ottemperanda, e al decorso del termine dilatorio di cui all’art. 14 del D.L. n. 669/1996.
6 – Nessun dubbio, poi, sussiste sull’appartenenza del provvedimento ottemperando — una sentenza del Giudice ordinario passata in giudicato — al novero dei titoli esecutivi che possono trovare attuazione mediante il rimedio dell’ottemperanza ai sensi dell’art. 112, comma 1, lett. c), c.p.a.
7 – Il ricorso è altresì fondato, atteso che l’Amministrazione intimata non ha ad oggi fornito elementi idonei a dimostrare l’avvenuto adempimento del comando contenuto nel giudicato.
8 – Va, dunque, ordinato al Ministero dell’Istruzione e del Merito di dare attuazione alla sentenza in epigrafe mediante accredito/assegnazione sulla Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente di D’IT EP, l’importo complessivo di € 2.500,00 (duemilacinquecento/00) per gli anni scolastici 2018/2019, 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023, oltre accessori di legge. Invece, alla luce dell’intervenuto pagamento, nel corso del giudizio, della Retribuzione Professionale Docenti per l’anno scolastico 2019/2020, oggetto della medesima sentenza, limitamente a tale capo deve essere dichiarata l’intervenuta cessazione della materia del contendere.
9 – L’adempimento dovrà avere luogo nel termine ultimativo di 60 giorni dalla notifica o comunicazione della presente sentenza.
10 – In conformità alle richieste formulate, occorre inoltre nominare sin da ora, per il caso di inottemperanza ministeriale perdurante oltre il termine appena assegnato, un Commissario ad acta, che viene individuato ratione muneris nella persona del Direttore generale della “ Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione ”, senza compenso, ma con facoltà di subdelegare gli adempimenti esecutivi ad altro dirigente dello stesso Ufficio: questi dovrà attivarsi, dietro istanza del ricorrente, in caso di vana scadenza del termine sopra indicato, e provvedere direttamente nell’ulteriore termine di 60 giorni.
11 – Le spese del giudizio seguono la soccombenza e sono liquidate come da dispositivo.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, sede di Palermo, Sezione Quinta, definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie nei termini di cui in motivazione e, per l’effetto:
1. prende atto della intervenuta cessazione della materia del contendere, limitamente al capo della sentenza del Tribunale di Termini Imerese – Sezione Lavoro, n. 25/2025 (R.G. n. 2530/2023) relativo al pagamento della Retribuzione Professionale Docenti per l’anno scolastico 2019/2020, in ragione dell’intervenuto adempimento nel corso del giudizio, e ordina, per la restante parte della medesima sentenza non ancora eseguita, al Ministero dell’Istruzione e del Merito, in persona del Ministro pro tempore, di darvi integrale attuazione, mediante attribuzione e accredito sulla Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente, in favore del sig. EP D’IT, degli importi dovuti per gli anni scolastici 2018/2019, 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023, per un importo complessivo pari a € 2.500,00, oltre accessori di legge, nonché mediante corresponsione delle spese di lite liquidate dal Tribunale di Termini Imerese.
2. nomina quale Commissario ad acta il Direttore generale della “Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione”, o il dirigente da lui delegato, per l’espletamento della funzione di cui in motivazione ove l’ufficio preposto del Ministero, alla scadenza del termine qui prescritto per l’adempimento, non abbia provveduto a dare esecuzione alla sentenza;
3. condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito al pagamento delle spese del presente giudizio, che liquida in complessivi €. 500,00 (cinquecento/00), oltre IVA, CPA, rimborso spese generali nella misura di legge, con distrazione in favore del procuratore antistatario.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’Autorità amministrativa.
Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 15 gennaio 2026 con l'intervento dei magistrati:
ST EN, Presidente
Bartolo Salone, Primo Referendario
RE MI, Referendario, Estensore
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| RE MI | ST EN |
IL SEGRETARIO