Ordinanza collegiale 12 gennaio 2024
Ordinanza collegiale 25 marzo 2024
Sentenza 19 marzo 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. III, sentenza 19/03/2026, n. 5205 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 5205 |
| Data del deposito : | 19 marzo 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 05205/2026 REG.PROV.COLL.
N. 14889/2023 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Terza)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 14889 del 2023, integrato da motivi aggiunti, proposto da
SO BO, ON FA, UL IO, rappresentati e difesi dagli avvocati Alessandra Faldetta, Giuseppe Spada, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Miur, Unipa, Universita' degli Studi di Bari, Universita' degli Studi della Basilicata, Universita' degli Studi di Bologna, Universita' degli Studi di Brescia, Universita' degli Studi di Cagliari, Universita' degli Studi di Campania L. VI, Universita' degli Studi di Catania, Universita' degli Studi di Catanzaro Magna Grecia, Universita' degli Studi di CH Pescara, Universita' degli Studi della Calabria, Universita' degli Studi di Ferrara, Universita' degli Studi di Firenze Gabriele D'NU, Universita' degli Studi di Foggia, Universita' degli Studi di Genova, Universita' degli Studi di Insubria, Universita' degli Studi di L'Aquila, Universita' degli Studi di Messina, Universita' degli Studi di Milano, Universita' degli Studi di Molise, Universita' degli Studi di PO Federico Ii, Universita' degli Studi di Padova, Universita' degli Studi di Palermo, Universita' degli Studi di Parma, Universita' degli Studi di Pavia, Universita' degli Studi di Perugia, Universita' degli Studi di Piemonte Orientale, Universita' degli Studi di Pisa, Universita' degli Studi di Politecnica delle Marche, Universita' degli Studi di Roma La Sapienza, Universita' degli Studi di Roma Tor Vergata, Universita' degli Studi di Salento, Universita' degli Studi di Salerno, Universita' degli Studi di Sassari, Universita' degli Studi di Siena, Universita' degli Studi di Torino, Universita' degli Studi di Trento, Universita' degli Studi di Trieste, Universita' degli Studi di Udine, Universita' degli Studi di Verona, Cisia, Cineca, Università degli Studi di Milano Bicocca, non costituiti in giudizio;
Universita' degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Ministero dell'Universita' e della Ricerca, Universita' degli Studi Bari, Universita' degli Studi della Basilicata Potenza, Universita' degli Studi Bologna Alma Mater Studiorum, Universita' degli Studi Brescia, Universita' degli Studi Cagliari, Universita' degli Studi della Campania UI VI PO, Universita' degli Studi G D'NU CH, Universita' degli Studi Catania, Universita' della Calabria, Universita' degli Studi Magna Graecia Catanzaro, Universita' degli Studi Ferrara, Universita' degli Studi Firenze, Universita' degli Studi Foggia, Universita' degli Studi Genova, Universita' degli Studi dell'Insubria Varese, Universita' degli Studi L'Aquila, Universita' degli Studi Messina, Universita' degli Studi Milano Bicocca, Universita' degli Studi Milano, Universita' degli Studi Molise, Universita' degli Studi PO Federico Ii, Universita' degli Studi Padova, Universita' degli Studi Palermo, Universita' degli Studi Parma, Universita' degli Studi Pavia, Universita' degli Studi Perugia, Universita' del Piemonte Orientale, Universita' degli Studi Pisa, Universita' Politecnica delle Marche Ancona, Universita' degli Studi Roma La Sapienza, Universita' degli Studi Roma Tor Vergata, Universita' degli Studi di Salerno Fisciano, Universita' degli Studi Sassari, Universita' degli Studi Siena, Universita' degli Studi Torino, Universita' degli Studi Trieste, Universita' degli Studi Trento, Universita' degli Studi Udine, Universita' degli Studi Verona, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentati e difesi dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliataria ex lege in Roma, via dei Portoghesi, 12;
Consorzio Interuniversitario Sistemi Integrati per L'Accesso – Cisia, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Gennaro Terracciano, Laura Albano, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio Gennaro Terracciano in Roma, piazza San Bernardo 101;
nei confronti
CC IL, TA GI, TO ND, HI FR, non costituiti in giudizio;
per l'annullamento
Per quanto riguarda il ricorso introduttivo:
- del D .M. n. 583 del 24-06-2022, art. 13 (DOC. 1) nella parte relativa alle “Nuove modalità e contenuti” per l’a.a. 2023/2024 e 2024/2025”;
- del D.M. 1107/2022 del 22.09.2022 (DOC. 2 ) con il quale sono state definite le “modalità e i contenuti della prova di ammissione, c.d. test “TOLC”, ai corsi di laurea e laurea magistrale a ciclo unico medicina e chirurgia e odontoiatria e protesi dentaria e medicina veterinaria in lingua italiana per l’ a. a. 2023/2024” e relativi allegati;
- del D.D. 30.11.2022 n. 1925 ( DOC. 3 ) con il quale sono state definite le procedure ed i termini per lo svolgimento della PROVA;
- dell’ Avviso MUR del 20.04.2023 ( DOC. 4 ) con il quale sono state comunicate le date di svolgimento delle prove di ammissione relative ai corsi di laurea e di laurea magistrale ad accesso programmato nazionale per l’anno accademico 2023\2024 per cui è causa;
- delle Delibere tutte adottate dagli Organi Accademici (Consiglio di Facoltà e/o Corso di Laurea e Senato Accademico) di Tutti gli Atenei con attivi i Corsi di Laurea per cui è causa, con le quali è stata determinata l’OFFERTA FORMATIVA che ha costituito il presupposto per la determinazione del numero dei posti da mettere a concorso per l’a.a. 2023-24 (atti presupposti - non conosciuti);
- del Decreto del Ministro dell’Università e della ricerca n. 76 del 10 febbraio 2023 (DOC. 5) con il quale è stato determinato il numero dei posti disponibili provvisori per l’accesso al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e chirurgia (lingua italiana) dei candidati dei Paesi UE e non UE residenti in Italia e dei candidati dei paesi non UE residenti all’estero ( atto presupposto );
- del Decreto del Ministro dell’Università e della ricerca n. 74 del 10 febbraio 2023 (DOC. 6) con il quale è stato determinato il numero dei posti disponibili provvisori per l’accesso al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Odontoiatria e protesi dentaria (lingua italiana), a.a. 2023/2024, dei candidati dei Paesi UE e non UE residenti in Italia ( atto presupposto );
- del Decreto del Ministro dell’Università e della ricerca n. 994 del 28 luglio 2023 e relativi allegati, (DOC. 7) con il quale è stato determinato il numero dei posti disponibili definitivi per l’accesso al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e chirurgia (lingua italiana) dei candidati dei Paesi UE e non UE residenti in Italia e dei candidati dei paesi non UE residenti all’estero ( atto presupposto );
- del Decreto del Ministro dell’Università e della ricerca n. 992 del 28 luglio 2023 e relativi allegati, (DOC. 8) con il quale è stato determinato il numero dei posti disponibili definitivi per l’accesso al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Odontoiatria e Protesi Dentaria dei candidati dei Paesi UE e non UE residenti in Italia e dei candidati dei paesi non UE residenti all’estero ( atto presupposto );
- dell’ Avviso di rettifica (DOC. 9) di errore materiale agli allegati “Tabella A posti UE Medicina” e “Tabella B posti residenti estero Medicina” del Decreto Ministeriale n. 994 del 28 luglio 2023 avente ad oggetto « Definizione dei posti disponibili per l'accesso per i corsi di laurea magistrale a ciclo unico in medicina e chirurgia a.a. 2023/2024 destinati ai candidati dei Paesi UE e dei Paesi non UE, residenti in Italia e per i candidati dei Paesi non Ue residenti all'estero », pubblicato il 4 agosto 2023 sul sito istituzionale del MUR;
- del Decreto Rettorale n° D.R. 967/2023 Università degli Studi di Palermo (bando di concorso) del 13.02.2023 ( DOC. 10 ) che, nel recepire i Decreti Ministeriali sopra specificati, ha messo a concorso (in via provvisoria) per il C.d.L. in Medicina e Chirurgia n° 320 posti (sede di Palermo); nonché n° 68 posti per il C.d.L. in Medicina e Chirurgia – Medit – Indirizzo Tecnologico + 2 riservati agli studenti extracomunitari; nonché n° 97 posti per la Sede di Caltanissetta + 3 riservati agli studenti nitari; e per il C.d.L. in Odontoiatria e Protesi Dentaria n° 25 posti + 1 riservato agli studenti extracomunitari per l’a.a. 2023-24 (atto presupposto); nonché del successivo Decreto Rettorale di integrazione dell’intero contingente dei posti messi a concorso per i C.d.L. per cui è causa, ove esistente (atto non conosciuto);
- dei Decreti Rettorali di tutti gli Atenei coinvolti nella selezione per cui è causa che, ricalcando, di fatto, i contenuti del D.M. 1107/2022, hanno bandito il concorso in contestazione (atti non conosciuti);
- delle operazioni tutte espletate dal CISIA per la predisposizione, selezione, somministrazione, valutazione delle PROVE (costituite da 50 ITEMS) oggetto del concorso TOLC-MED per l’ammissione ai C.d.L. per cui è causa per l’a.a. 2023-24 e, quindi, della PROVA DI AMMISSIONE, consistente nel questionario erogato tramite la piattaforma informatica CISIA (atti non conosciuti) ;
- degli atti con i quali è stata nominata la Commissione scientifica incaricata della validazione dei quesiti per le prove di ammissione ai corsi di laurea ad accesso programmato nazionale per l'anno accademico 2023/2024, di cui non sono noti gli estremi, ove esistenti (atti non conosciuti) ;
degli atti con i quali è stato costituito il Tavolo di lavoro per la proposta di definizione, a livello nazionale, delle modalità e dei contenuti delle prove di ammissione ai corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico di cui all'articolo 1, comma 1, lettera a), della L. n. 264/1999, anche in conformità alle direttive dell'Unione Europea (atti presupposti - non conosciuti) ;
- delle OPERAZIONI tutte e dei relativi VERBALI con cui la Commissione Tecnico Scientifica Interdisciplinare prevista dall’art. 9 del D.D. 1925/2022 ha validato le metodologie scientifiche utilizzate dal CISIA nella predisposizione dei quesiti, nonché delle procedure interne al CISIA di , revisione e somministrazione delle stesse ( atti presupposti – non conosciuti );
- della “banca dati riservata non pubblica, di proprietà del CISIA” (atto non conosciuto) dalla quale sono stati “estratti” i quesiti che hanno costituito la “prova unica” di ciascun singolo candidato/ricorrente;
- dei CRITERI e delle MODALITÀ utilizzate volti alla “selezione ed assegnazione casuale” dei quesiti ai candidati, nonché delle “prove uniche” così strutturate che sono state somministrate a ciascun singolo candidato/ricorrente, e degli atti tutti connessi alla loro predisposizione in parte qua ; ( atti non conosciuti );
- dei criteri di attribuzione dei punteggi (così come previsti nel D.M. 1107/2022 e nel D.D. 1925/2022) nonché delle operazioni tutte che hanno condotto all’attribuzione dei punteggi con i quali ciascun singolo candidato/ricorrente risulta inserito in graduatoria ( atti – questi ultimi – non conosciuti ) e degli ATTESTATI DEI RISULTATI rinvenibili nella pagina personale pubblicata all'interno dell’area riservata del portale cisiaonline.it, nonché delle PROVE CORRETTE che non risultano, invece, pubblicate sul sito www.cisiaonline.it accedendo al portale alla pagina personale di ciascun singolo candidato;
- dei VERBALI tutti DELLE COMMISSIONI DI CONCORSO e delle “Sottocommissioni di aula” dell’Università di Palermo, compresi i registri d’aula in parte de qua (atti non conosciuti), nonché delle effettive MODALITA’ DI SVOLGIMENTO DELLA PROVA (atti non conosciuti) ;
dei verbali di correzione redatti dal CINECA e/o dal CISIA, ove esistenti;
- di tutti i provvedimenti di PRESA D’ATTO degli esiti delle valutazioni (ove esistenti), nonché della GRADUATORIA UNICA del Concorso per l’ammissione ai C.d.L. magistrali a ciclo unico in Medicina e Chirurgia ed in Odontoiatria e Protesi Dentaria per l’a.a. 2023-24 pubblicata sul sito - ACCESSO PROGRAMMATO – CINECA in data 05.09.2023, nella parte in cui non vede vincitori i ricorrenti anche a seguito degli scorrimenti e, quindi di TUTTI I PROVVEDIMENTI DI SCORRIMENTO, non ultimo quello del l’18.10.2023 nella parte in cui non consentono l’immatricolazione dei ricorrenti (v. estratto graduatoria: DOC. 11)
- di tutti i provvedimenti presupposti, connessi e conseguenti;
e per ottenere
il risarcimento del danno;
Per quanto riguarda i motivi aggiunti depositati il 31/1/2024:
- della nota del CISIA del 14.11.2023 pervenuta a mezzo pec in pari data resa in esito all’istanza di accesso agli atti del 13.10.2023 spedita con nota pec del 15.10.2023 presentata da BO SO;
- della nota del CISA del 14.11.2023 pervenuta a mezzo pec in pari data resa in esito all’istanza di accesso agli atti del 13.10.2023 spedita con nota pec del 15.10.2023 presentata da FA ON;
- della nota del CISA del 14.11.2023 pervenuta a mezzo pec in pari data resa in esito all’istanza di accesso agli atti del 13.10.2023 spedita con nota pec del 15.10.2023 presentata da IO UL;
- della nota del MUR prot. N. AOODGSINFS.REGISTRO UFFICIALE.2023.0024515 del 07.12. 2023 resa in esito all’istanza di accesso agli atti del 13.10.2023 spedita con nota pec del 15.10.2023 presentata da BO SO, FA ON e IO UL ;
- del D.M. 1107/2022 - già impugnato in seno al ricorso principale - in parte qua ;
- di tutti i provvedimenti presupposti, connessi e conseguenti ai superiori atti, tra i quali tutti quelli già impugnati con il ricorso principale.
Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Universita' degli Studi di Modena e Reggio Emilia e di Ministero dell'Universita' e della Ricerca e di Universita' degli Studi Bari e di Universita' degli Studi della Basilicata Potenza e di Universita' degli Studi Bologna Alma Mater Studiorum e di Universita' degli Studi Brescia e di Universita' degli Studi Cagliari e di Universita' degli Studi della Campania UI VI PO e di Universita' degli Studi G D'NU CH e di Universita' degli Studi Catania e di Universita' della Calabria e di Universita' degli Studi Magna Graecia Catanzaro e di Universita' degli Studi Ferrara e di Universita' degli Studi Firenze e di Universita' degli Studi Foggia e di Universita' degli Studi Genova e di Universita' degli Studi dell'Insubria Varese e di Universita' degli Studi L'Aquila e di Universita' degli Studi Messina e di Universita' degli Studi Milano Bicocca e di Universita' degli Studi Milano e di Universita' degli Studi Molise e di Universita' degli Studi PO Federico II e di Universita' degli Studi Padova e di Universita' degli Studi Palermo e di Universita' degli Studi Parma e di Universita' degli Studi Pavia e di Universita' degli Studi Perugia e di Universita' del Piemonte Orientale e di Universita' degli Studi Pisa e di Universita' Politecnica delle Marche Ancona e di Universita' degli Studi Roma La Sapienza e di Universita' degli Studi Roma Tor Vergata e di Universita' degli Studi di Salerno Fisciano e di Universita' degli Studi Sassari e di Universita' degli Studi Siena e di Universita' degli Studi Torino e di Universita' degli Studi Trieste e di Universita' degli Studi Trento e di Universita' degli Studi Udine e di Universita' degli Studi Verona e di Consorzio Interuniversitario Sistemi Integrati per L'Accesso – Cisia;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 11 marzo 2026 la dott.ssa EN ZI e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
Premesso che:
- con il ricorso in esame è stata impugnata la mancata ammissione della ricorrente al corso di Laurea in Medicina e Odontoiatria per l’a.a. 2023/24;
- con ordinanza n. 5847, pubblicata in data 25 marzo 2024, è stato sospeso il processo ai sensi degli artt. 79, c.p.a., 295 e 337 c.p.c., sulla base della ritenuta necessità di attendere la definizione del giudizio di appello pendente avverso la sentenza n. 863 del 17 gennaio 2024, con la quale sono stati annullati gli atti impugnati con il ricorso;
- con tale ordinanza le parti, ex art. 80, comma 1, c.p.a., sono state onerate di presentare istanza di fissazione di udienza entro novanta giorni dalla pubblicazione della decisione del Consiglio di Stato menzionata;
- la Sentenza del Consiglio di Stato n. 8005/2024 a definizione della questione controversa è stata pubblicata in data 4 ottobre 2024;
- il 19 dicembre 2025 è stato dato avviso alle parti della fissazione d’ufficio dell’udienza pubblica dell’11 marzo 2026 per la trattazione del ricorso;
- con atto depositato in data 6 febbraio 2026 parte ricorrente ha rappresentato l’intervenuto perfezionamento di una causa di estinzione del giudizio per non essere stato lo stesso riassunto nei termini dopo la pubblicazione della sentenza del Consiglio di Stato;
- all’udienza pubblica dell’11 marzo 2026 il ricorso è stato chiamato in discussione e trattenuto in decisione, come da verbale;
Ritenuto che:
- il giudizio deve dichiararsi estinto, per non essere stato ritualmente riassunto in conformità alla previsione dettata dall’art. 80, co. 1 c.p.a., richiamata dall’ordinanza n. 5847/2024 (con la quale era stata dichiarata la sospensione del processo) e dell’art. 35, comma 2, lett. a), c.p.a.;
- invero, ai sensi del citato art. 80, comma 1, “In caso di sospensione del giudizio, per la sua prosecuzione deve essere presentata istanza di fissazione di udienza entro novanta giorni dalla comunicazione dell'atto che fa venir meno la causa della sospensione”; mentre l’art. 35, comma 2, citato dispone che il giudice dichiari estinto il giudizio, inter alia, “se, nei casi previsti dal presente codice, non viene proseguito o riassunto nel termine perentorio fissato dalla legge o assegnato dal giudice” (lett. a);
- alla luce delle citate disposizioni la “ripresa/riattivazione” del processo sospeso deve avvenire su impulso di una delle parti in causa, interessata alla definizione della controversia, con la conseguenza che, in assenza di tale attivazione di parte nel termine perentorio di legge o fissato dal giudice, si determina l’estinzione del giudizio;
- nella fattispecie in esame, nessuna delle parti processuali ha presentato istanza di fissazione di udienza per la prosecuzione del giudizio entro il termine di 90 giorni dalla pubblicazione della sentenza del Consiglio di Stato n. 8005/2024 (avvenuta in data 4 ottobre 2024), ai sensi dell’art. 80, comma 1, c.p.a. come indicato nella ordinanza di questa Sezione n. 5847/2024 sopra menzionata;
- per tali ragioni il giudizio va dichiarato estinto in ragione della sua mancata rituale prosecuzione nei termini, giusto il disposto dell’art. 35, co. 2, lett. a) c.p.a.;
- l’esito in rito del giudizio giustifica la compensazione tra le parti delle spese di lite.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
Roma - Sezione Terza
definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, così statuisce:
- lo dichiara estinto per le ragioni evidenziate in parte motiva.
- compensa tra le parti le spese di lite.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 11 marzo 2026 con l'intervento dei magistrati:
EN ZI, Presidente, Estensore
Eleonora Monica, Consigliere
Marco AV, Referendario
| IL PRESIDENTE, ESTENSORE |
| EN ZI |
IL SEGRETARIO