TAR Palermo, sez. V, sentenza 03/02/2026, n. 347
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Ordinanza presidenziale 3 marzo 2025
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Sentenza 3 febbraio 2026

Argomenti

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  • Rigettato
    Illegittimità del diniego di condono per falsa applicazione dell'art. 35 della legge n. 47/1985

    La Corte ritiene che la realizzazione di opere ulteriori non autorizzate nel corso del procedimento di sanatoria determini l'improcedibilità dell'istanza, salvo che si tratti di meri interventi di completamento. Nel caso di specie, gli interventi di ampliamento sono stati consistenti e hanno modificato radicalmente l'immobile originario, rendendolo non più identificabile e riconoscibile nella sua consistenza.

  • Rigettato
    Difetto di motivazione del diniego di condono

    La Corte rileva che la carenza motivazionale riguarda solo il provvedimento di diniego, mentre l'ordinanza di demolizione indica gli interventi realizzati. Il ricorrente era a conoscenza della natura degli interventi e non è pregiudicato nella sua difesa.

  • Rigettato
    Mancata valutazione dell'applicabilità della sanzione pecuniaria alternativa alla demolizione

    La Corte afferma che la fiscalizzazione dell'abuso è un rimedio eccezionale e non compete all'amministrazione valutarla preventivamente. La dimostrazione dell'impossibilità di ottemperare all'ordine di demolizione senza pregiudizio incombe sul privato. Nel caso di specie, gli interventi realizzati, consistenti in ampliamenti volumetrici, configurano una 'nuova costruzione' e non interventi di ristrutturazione edilizia, rendendo inapplicabile la sanzione pecuniaria ai sensi dell'art. 33, comma 2 del D.P.R. n. 380/2001.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Palermo, sez. V, sentenza 03/02/2026, n. 347
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Palermo
    Numero : 347
    Data del deposito : 3 febbraio 2026
    Fonte ufficiale :

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