TAR Roma, sez. 5T, sentenza 10/03/2026, n. 4451
TAR
Ordinanza presidenziale 27 giugno 2023
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TAR
Decreto cautelare 30 giugno 2023
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TAR
Ordinanza cautelare 3 agosto 2023
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TAR
Sentenza 10 marzo 2026

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  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale e incompatibilità con principi euro-unitari del meccanismo del payback

    La Corte Costituzionale ha ritenuto il meccanismo del payback ragionevole e proporzionato, conforme all'art. 23 Cost. e non in contrasto con i principi euro-unitari, qualificandolo come contributo solidaristico.

  • Rigettato
    Lesione dell'affidamento e violazione principio di irretroattività

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione del principio di irretroattività e dell'affidamento, dato che le imprese erano consapevoli fin dal 2015 dell'esistenza del tetto di spesa e dell'obbligo di ripiano.

  • Rigettato
    Incompatibilità con la normativa europea su contratti pubblici e concorrenza

    Il payback opera esternamente sulla sfera patrimoniale complessiva delle imprese, senza alterare l'esito delle gare o il contenuto dei contratti, e non è dimostrato che abbia reso le offerte non remunerative o azzerato i margini di utile.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale e incompatibilità con principi euro-unitari del meccanismo del payback

    La Corte Costituzionale ha ritenuto il meccanismo del payback ragionevole e proporzionato, conforme all'art. 23 Cost. e non in contrasto con i principi euro-unitari, qualificandolo come contributo solidaristico.

  • Rigettato
    Lesione dell'affidamento e violazione principio di irretroattività

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione del principio di irretroattività e dell'affidamento, dato che le imprese erano consapevoli fin dal 2015 dell'esistenza del tetto di spesa e dell'obbligo di ripiano.

  • Rigettato
    Incompatibilità con la normativa europea su contratti pubblici e concorrenza

    Il payback opera esternamente sulla sfera patrimoniale complessiva delle imprese, senza alterare l'esito delle gare o il contenuto dei contratti, e non è dimostrato che abbia reso le offerte non remunerative o azzerato i margini di utile.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale e incompatibilità con principi euro-unitari del meccanismo del payback

    La Corte Costituzionale ha ritenuto il meccanismo del payback ragionevole e proporzionato, conforme all'art. 23 Cost. e non in contrasto con i principi euro-unitari, qualificandolo come contributo solidaristico.

  • Rigettato
    Lesione dell'affidamento e violazione principio di irretroattività

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione del principio di irretroattività e dell'affidamento, dato che le imprese erano consapevoli fin dal 2015 dell'esistenza del tetto di spesa e dell'obbligo di ripiano.

  • Rigettato
    Incompatibilità con la normativa europea su contratti pubblici e concorrenza

    Il payback opera esternamente sulla sfera patrimoniale complessiva delle imprese, senza alterare l'esito delle gare o il contenuto dei contratti, e non è dimostrato che abbia reso le offerte non remunerative o azzerato i margini di utile.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale e incompatibilità con principi euro-unitari del meccanismo del payback

    La Corte Costituzionale ha ritenuto il meccanismo del payback ragionevole e proporzionato, conforme all'art. 23 Cost. e non in contrasto con i principi euro-unitari, qualificandolo come contributo solidaristico.

  • Rigettato
    Lesione dell'affidamento e violazione principio di irretroattività

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione del principio di irretroattività e dell'affidamento, dato che le imprese erano consapevoli fin dal 2015 dell'esistenza del tetto di spesa e dell'obbligo di ripiano.

  • Rigettato
    Incompatibilità con la normativa europea su contratti pubblici e concorrenza

    Il payback opera esternamente sulla sfera patrimoniale complessiva delle imprese, senza alterare l'esito delle gare o il contenuto dei contratti, e non è dimostrato che abbia reso le offerte non remunerative o azzerato i margini di utile.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale e incompatibilità con principi euro-unitari del meccanismo del payback

    La Corte Costituzionale ha ritenuto il meccanismo del payback ragionevole e proporzionato, conforme all'art. 23 Cost. e non in contrasto con i principi euro-unitari, qualificandolo come contributo solidaristico.

  • Rigettato
    Lesione dell'affidamento e violazione principio di irretroattività

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione del principio di irretroattività e dell'affidamento, dato che le imprese erano consapevoli fin dal 2015 dell'esistenza del tetto di spesa e dell'obbligo di ripiano.

  • Rigettato
    Incompatibilità con la normativa europea su contratti pubblici e concorrenza

    Il payback opera esternamente sulla sfera patrimoniale complessiva delle imprese, senza alterare l'esito delle gare o il contenuto dei contratti, e non è dimostrato che abbia reso le offerte non remunerative o azzerato i margini di utile.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale e incompatibilità con principi euro-unitari del meccanismo del payback

    La Corte Costituzionale ha ritenuto il meccanismo del payback ragionevole e proporzionato, conforme all'art. 23 Cost. e non in contrasto con i principi euro-unitari, qualificandolo come contributo solidaristico.

  • Rigettato
    Lesione dell'affidamento e violazione principio di irretroattività

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione del principio di irretroattività e dell'affidamento, dato che le imprese erano consapevoli fin dal 2015 dell'esistenza del tetto di spesa e dell'obbligo di ripiano.

  • Rigettato
    Incompatibilità con la normativa europea su contratti pubblici e concorrenza

    Il payback opera esternamente sulla sfera patrimoniale complessiva delle imprese, senza alterare l'esito delle gare o il contenuto dei contratti, e non è dimostrato che abbia reso le offerte non remunerative o azzerato i margini di utile.

  • Inammissibile
    Difetto di giurisdizione del giudice amministrativo

    Il Tribunale Amministrativo Regionale dichiara il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo sulla domanda di annullamento dei provvedimenti applicativi adottati dalla Regione, ritenendo che si tratti di attività vincolata e tecnico-contabile che dà luogo a un rapporto obbligatorio di natura patrimoniale tra amministrazione regionale e impresa, involgente un diritto soggettivo.

  • Inammissibile
    Difetto di giurisdizione del giudice amministrativo

    Il Tribunale Amministrativo Regionale dichiara il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo sulla domanda di annullamento dei provvedimenti applicativi adottati dalla Regione, ritenendo che si tratti di attività vincolata e tecnico-contabile che dà luogo a un rapporto obbligatorio di natura patrimoniale tra amministrazione regionale e impresa, involgente un diritto soggettivo.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Roma, sez. 5T, sentenza 10/03/2026, n. 4451
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Roma
    Numero : 4451
    Data del deposito : 10 marzo 2026
    Fonte ufficiale :

    Testo completo