Sentenza 15 dicembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Firenze, sez. I, sentenza 15/12/2025, n. 2023 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Firenze |
| Numero : | 2023 |
| Data del deposito : | 15 dicembre 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 02023/2025 REG.PROV.COLL.
N. 00709/2025 REG.RIC.
N. 01887/2025 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana
(Sezione Prima)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 709 del 2025, proposto da
OS Lo TI, rappresentata e difesa dagli avvocati Sergio Picchi, Giorgio Leoncini e Demis Bessi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio fisico ex lege in Firenze, via degli Arazzieri 4;
sul ricorso numero di registro generale 1887 del 2025, proposto da
RT RE, rappresentata e difesa dagli avvocati Sergio Picchi, Giorgio Leoncini e Demis Bessi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, non costituito in giudizio;
per l'ottemperanza,
quanto a entrambi i ricorsi,
della sentenza del Tribunale ordinario di Lucca, Sezione Lavoro n. 45/2024, pubblicata in data 24.01.2024.
Visti i ricorsi e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Ministero dell'Istruzione e del Merito nel ricorso n. 709/2025 r.g.;
Visto l'art. 114 cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 4 dicembre 2025 il dott. AO RA;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
1. Le ricorrenti in epigrafe, con separate azioni individuali, si rivolgono al T.A.R. per l’esecuzione della sentenza n. 45/2024, con la quale il Tribunale di Lucca, in funzione di giudice del lavoro, ha accertato e dichiarato il loro diritto alla “Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado” (c.d. “carta del docente”, istituita dall’art. 1 co. 121 della legge n. 107/2015) nella misura di euro 500,00 annui, per complessivi euro 1.000,00 in favore della ricorrente Lo TI (anni scolastici 2018/2019; 2022/2023) ed euro 1.500,00 in favore della ricorrente RE (anni scolastici 2020/2021, 2021/2022, 2022/2023).
L’esecuzione è chiesta anche per l’ulteriore capo di sentenza che ha dichiarato il diritto della ricorrente RE a percepire gli emolumenti dovuti a titolo di Retribuzione Professionale Docenti per il periodo tra il 18 maggio 2018 e il 31 marzo 2021, per un ammontare di euro 2.506,56, oltre interessi e rivalutazione come per legge.
La sentenza n. 45/2024, notificata all’amministrazione e passata in giudicato, sarebbe rimasta ineseguita.
Tanto premesso, le ricorrenti concludono affinché al Ministero debitore sia ordinato di ottemperare al giudicato mediante corresponsione degli importi dovuti.
1.1. L’amministrazione intimata si è costituita nel solo giudizio n. 709/2025 r.g..
1.2. Le cause sono state discusse congiuntamente e trattenute per la decisione nella camera di consiglio del 4 dicembre 2025.
2. Come riferito in narrativa, le ricorrenti in epigrafe agiscono individualmente affinché al Ministero dell’Istruzione e del Merito sia ordinato di ottemperare alla sentenza n. 45/2024, pronunciata dal Tribunale di Lucca in funzione di giudice del lavoro.
L’unicità del titolo posto in esecuzione rende opportuno disporre preliminarmente la riunione dei ricorsi, onde consentirne la trattazione congiunta.
Nel merito, le domande sono fondate.
In data 10 maggio 2024, le ricorrenti hanno notificato al Ministero dell’Istruzione e del Merito, ai fini esecutivi, la sentenza n. 45/2024 del Tribunale di Lucca. Questa è passata in giudicato, come da relativa attestazione di cancelleria, come pure risulta osservato il termine dilatorio di centoventi giorni stabilito dall’art. 14 co. 1 del d.l. n. 669/1996 per l’avvio dell’esecuzione (la notifica del ricorso per ottemperanza è del 27 giugno 2025).
Di contro, non è contestata l’inottemperanza del Ministero, al quale deve pertanto ordinarsi di dare esecuzione al giudicato, provvedendo – entro il termine di trenta giorni dalla comunicazione in via amministrativa o dalla notificazione della presente sentenza – ad accreditare a ciascuna delle ricorrenti, mediante “carta del docente”, gli importi dovuti, nonché, in favore della ricorrente RE, l’ulteriore importo di euro 2.506,56 a titolo di Retribuzione Professionale Docenti, maggiorato di interessi e rivalutazione come per legge.
Laddove l’inadempimento dovesse persistere, nei sessanta giorni successivi provvederà in veste di commissario ad acta il Direttore generale dell’Ufficio centrale di Bilancio del Ministero intimato, o un funzionario da lui delegato.
Le spese del giudizio di ottemperanza, da distrarsi a favore dei difensori delle ricorrenti, dichiaratisi antistatario, seguono la soccombenza e sono liquidate come in dispositivo tenuto conto del carattere seriale e del non elevato livello di complessità della causa anche in relazione ai numerosi, analoghi, precedenti.
La presente decisione sarà trasmessa alla Procura regionale della Corte dei conti per le valutazioni di competenza.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana (Sezione Prima), definitivamente pronunciando:
a) ordina al Ministero dell’Istruzione e del Merito di dare immediata e integrale esecuzione a quanto disposto dal Tribunale di Lucca con la sentenza n. 45/2024, in epigrafe, nei termini precisati in motivazione;
b) nomina per il caso di eventuale, ulteriore inottemperanza, il Direttore generale dell’Ufficio centrale di Bilancio del Ministero intimato affinché, in veste di commissario ad acta , provveda nei sessanta giorni successivi agli adempimenti del caso, con facoltà di delega;
c) condanna il Ministero intimato alla rifusione delle spese del presente giudizio, che liquida in complessivi euro 800,00, oltre agli accessori di legge, da distrarsi in favore dei difensori delle ricorrenti, antistatari.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Manda alla Segreteria per la trasmissione alla Procura regionale della Corte dei conti.
Così deciso in Firenze nella camera di consiglio del giorno 4 dicembre 2025 con l'intervento dei magistrati:
IA La RD, Presidente
AO RA, Consigliere, Estensore
IA De Felice, Primo Referendario
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| AO RA | IA La RD |
IL SEGRETARIO