Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 12/01/2026, n. 229
CS
Rigetto
Sentenza 12 gennaio 2026

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  • Rigettato
    Silenzio inadempimento delle Amministrazioni

    Il Consiglio di Stato ha ritenuto che non sussistesse un obbligo di provvedere in capo alle amministrazioni, poiché i compensi erano già stati determinati con decreto interministeriale del 31 ottobre 2002, in aderenza ai criteri della direttiva della Presidenza del Consiglio dei ministri del 9 gennaio 2001. Tale decreto è rimasto vigente fino all'entrata in vigore del d.P.C.M. n. 143 del 23 agosto 2022. Pertanto, l'azione avverso il silenzio è stata ritenuta inammissibile in quanto volta a eludere i termini di decadenza per l'impugnazione del decreto del 2002.

  • Rigettato
    Mancata conclusione del procedimento

    La Corte ha ritenuto che non sussistesse un obbligo di provvedere nuovamente, dato che i compensi erano già stati determinati con il decreto del 2002 e la normativa vigente, fino all'entrata in vigore del d.P.C.M. n. 143/2022, non imponeva una revisione dei compensi se non al verificarsi di sostanziali modifiche negli enti, presupposti non ravvisati nel caso di specie. L'azione avverso il silenzio è stata considerata inammissibile.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 12/01/2026, n. 229
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 229
    Data del deposito : 12 gennaio 2026
    Fonte ufficiale :

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