Sentenza 20 dicembre 2023
Improcedibile
Sentenza 3 aprile 2025
Commentari • 0
Sul provvedimento
| Citazione : | Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 03/04/2025, n. 2897 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Consiglio di Stato |
| Numero : | 2897 |
| Data del deposito : | 3 aprile 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 02897/2025REG.PROV.COLL.
N. 01885/2024 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Consiglio di Stato
in sede giurisdizionale (Sezione Quinta)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 1885 del 2024, proposto da Vodafone Italia S.p.a., in persona del legale rappresentante pro tempore , in relazione alla procedura CIG 9761463618, rappresentata e difesa dagli avvocati Paolo Giovanni Borghi, Marco Sica, Fabio Cintioli, Paolo Giugliano, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio Fabio Cintioli in Roma, via Vittoria Colonna 32;
contro
Roma Capitale, in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentato e difeso dall’avvocato Luigi D'Ottavi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
Roma Capitale - Dipartimento Trasformazione Digitale, Roma Capitale - Dipartimento Centrale Appalti, Roma Capitale - Dipartimento Centrale Appalti - Direzione Lavori Pubblici, Comune di Roma, non costituiti in giudizio;
nei confronti
Boldyn Networks Italia S.p.A., in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentata e difesa dagli avvocati Massimiliano Brugnoletti, Santi Dario Tomaselli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio Massimiliano Brugnoletti in Roma, via Antonio Bertoloni n. 26/B;
Italiana Facility Management S.p.a., Alfredo Cecchini S.r.l., Unidata S.p.a., Atac S.p.A. Azienda per la Mobilità, Agcm - Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Agcom - Autorità per Le Garanzie delle Comunicazioni, Telecom Italia S.p.a., Iliad Italia S.p.a., non costituite in giudizio;
Wind Tre S.p.A., in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentata e difesa dagli avvocati Sara Fiorucci, Roberto Santi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
Sindaco di Roma in Qualità di Commissario Straordinario Giubileo 2025, in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentato e difeso dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliataria ex lege in Roma, via dei Portoghesi, 12;
per la riforma
della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda) n. 17960/2023, resa tra le parti.
Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
visti gli atti di costituzione in giudizio di Roma Capitale, di Boldyn Networks Italia S.p.A., di Wind Tre S.p.A., di Sindaco di Roma in Qualità di Commissario Straordinario Giubileo 2025;
visti tutti gli atti della causa;
relatore nell'udienza pubblica del giorno 27 marzo 2025 il Cons. Gianluca Rovelli e uditi per le parti gli avvocati Paolo Giugliano, Luigi D’Ottavi, Sara Fiorucci, Roberto Santi, Fabrizio Fedeli dell’avvocatura generale dello Stato, Massimiliano Brugnoletti e Santi Dario Tomaselli. Si dà atto che l'avv. Paolo Giovanni Borghi ha depositato domanda di passaggio in decisione senza discussione;
ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
1. Con ricorso in appello Vodafone Italia S.p.A. ha chiesto la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, sez. II, n. 17960 del 29 novembre 2023, con cui è stato respinto il ricorso per l’annullamento dei provvedimenti con i quali Roma Capitale ha avviato e portato avanti un intervento di project financing , denominato Progetto #Roma5G volto alla realizzazione, gestione, conduzione e manutenzione di infrastrutture di connettività abilitanti il 5G e il Wi-Fi nel territorio Comunale di Roma.
2. Con memoria depositata il 25 marzo 2025 Vodafone Italia S.p.A. ha dichiarato di non avere più interesse al ricorso.
3. Nel caso di espressa dichiarazione dell'appellante di non aver più alcun interesse alla decisione del ricorso, il giudice non può decidere la controversia nel merito, né procedere di ufficio, né sostituirsi al ricorrente nella valutazione dell'interesse ad agire, ma solo adottare una pronuncia in conformità alla dichiarazione resa, poiché nel processo amministrativo, in assenza di repliche e/o diverse richieste ex adverso , vige il principio dispositivo in senso ampio, nel senso che parte ricorrente, sino al momento in cui la causa viene trattenuta in decisione, ha la piena disponibilità dell'azione e può dichiarare di non avere interesse alla decisione, in tal modo provocando la presa d'atto del giudice, il quale, non avendo il potere di procedere di ufficio, né quello di sostituirsi al ricorrente nella valutazione dell'interesse ad agire, non può che dichiarare l'improcedibilità del ricorso (Consiglio di Stato sez. V, 22 giugno 2021, n. 4789).
4. Pertanto deve prendersi atto della dichiarazione dell’appellante, cui consegue la declaratoria di improcedibilità dell’appello per sopravvenuta carenza di interesse.
Sussistono i presupposti per disporre l'integrale compensazione delle spese del grado di giudizio tra le parti, vista l’assoluta particolarità della questione sottoposta al Collegio.
P.Q.M.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta), definitivamente pronunciando sull'appello, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
Compensa integralmente tra le parti le spese del grado di giudizio.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 27 marzo 2025 con l'intervento dei magistrati:
Francesco Caringella, Presidente
Alessandro Maggio, Consigliere
Valerio Perotti, Consigliere
Marina Perrelli, Consigliere
Gianluca Rovelli, Consigliere, Estensore
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| Gianluca Rovelli | Francesco Caringella |
IL SEGRETARIO