Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 25/02/2026, n. 1506
TAR
Sentenza 15 settembre 2025
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CS
Rigetto
Sentenza 25 febbraio 2026

Argomenti

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  • Rigettato
    Errata declinazione della giurisdizione in favore del giudice ordinario

    La Corte ritiene che la giurisdizione sia determinata dalla domanda e che la ricorrente non censuri specifiche modalità di erogazione, bensì la spettanza in sé del contributo, sia sotto il profilo soggettivo che oggettivo. Le doglianze riguardano la spettanza del contributo ad altre imprese e l'insufficienza dello stanziamento, aspetti che rientrano nella cognizione del giudice ordinario in quanto attinenti a un diritto soggettivo di credito basato su previsioni legislative.

  • Rigettato
    Illegittimità derivata e vizi propri dei decreti successivi

    La Corte ritiene che anche le censure relative ai decreti successivi, pur nella dimensione attuativa e direttamente lesiva, involgano la pretesa di un diritto soggettivo di credito rimasto insoddisfatto, rientrando pertanto nella giurisdizione ordinaria.

  • Rigettato
    Affermazione della giurisdizione amministrativa sul ricorso incidentale

    La Corte ritiene che la giurisdizione sia determinata dalla domanda e che la controversia, anche per quanto riguarda il ricorso incidentale, verta sulla spettanza in sé del contributo, rientrando pertanto nella cognizione del giudice ordinario.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 25/02/2026, n. 1506
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 1506
    Data del deposito : 25 febbraio 2026
    Fonte ufficiale :

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