Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 27/01/2026, n. 702
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Accoglimento
Sentenza 27 gennaio 2026

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  • Rigettato
    Legittimità delle opere assentite tramite segnalazioni

    Il giudice di primo grado aveva ritenuto che le opere fossero state assentite tramite varie segnalazioni e comunicazioni presentate nel corso del tempo, che non sono state annullate o revocate dall’amministrazione. La Corte ha ritenuto che le opere non potessero considerarsi vere e proprie "pergotende" perché comportavano uno spazio stabilmente chiuso, come si evince dalla relazione del consulente della Procura, che attesta che il manufatto non risulta essere mero elemento di arredo atto a consentire la migliore fruizione dello spazio scoperto, ma struttura necessaria a confinare uno spazio a garanzia della offerta permanente (non stagionale) di posti a sedere per la clientela e quindi necessario all’attività stessa. Inoltre, le varie segnalazioni e comunicazioni presentate nel corso del tempo per l’esecuzione delle singole opere non escludono la sussistenza dell’abuso, il quale va accertato seguendo un approccio globale e non atomistico, in quanto il pregiudizio arrecato al regolare assetto del territorio deriva dall’insieme delle opere nel loro contestuale impatto edilizio e nelle reciproche interazioni. Nel caso di specie, è proprio l’interazione tra le varie opere a comportare quello spazio chiuso stabilmente configurato la cui realizzazione rappresenta un intervento di nuova costruzione.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 27/01/2026, n. 702
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 702
    Data del deposito : 27 gennaio 2026
    Fonte ufficiale :

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