Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 18/03/2026, n. 2285
CS
Rigetto
Sentenza 18 marzo 2026

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  • Rigettato
    Error in judicando e eccesso di potere con riferimento alle tettoie (uso box, loggiato, porticato, ricovero centralina)

    Le tettoie, per volume, impatto visivo e creazione di nuovi volumi/superfici, sono considerate opere permanenti e stabili, non precarie. La legge regionale invocata è stata abrogata. Pertanto, era necessario il permesso di costruire e l'ordinanza di demolizione è doverosa.

  • Rigettato
    Error in judicando e eccesso di potere con riferimento all'edificio adibito a cucina e all'edificio adibito ad abitazione

    Manca prova della preesistenza dei manufatti. La realizzazione e lo spostamento del locale cucina costituiscono nuova costruzione con nuovo volume, richiedendo permesso di costruire. L'intervento ha modificato la sagoma dell'edificio. L'area ha destinazione agricola e l'immobile era già oggetto di ordinanza di demolizione.

  • Rigettato
    Error in judicando con riferimento alla pavimentazione esterna in ghiaia

    La pavimentazione ha prodotto un innesto stabile e impattante, contrasta con la destinazione agricola dell'area ed è funzionale a rendere utilizzabili immobili abusivi. Le opere abusive vanno valutate nel loro insieme, non atomisticamente. L'intervento non rientrava tra quelli di edilizia libera.

  • Rigettato
    Error in judicando con riferimento al cordolo di contenimento in muratura

    L'intervento non può essere valutato isolatamente ma unitamente agli altri. Ha comportato una trasformazione permanente del territorio, incompatibile con l'uso agricolo, con impatto visivo significativo, richiedendo permesso di costruire.

  • Rigettato
    Contestazione dell'insussistenza di interesse attuale all'impugnazione del preannuncio di acquisizione ai sensi dell'art. 31, comma 5, D.P.R. 380/2001

    L'interesse ad impugnare è prematuro in quanto il provvedimento impugnato era solo un annuncio di futura acquisizione, condizionato all'inottemperanza all'ordine di demolizione. L'appellante ha successivamente impugnato il provvedimento effettivo di acquisizione.

  • Rigettato
    Difetto di motivazione e violazione delle prerogative procedimentali

    Il provvedimento è sufficientemente motivato riguardo all'abusività delle opere, alla destinazione agricola dell'area e alla necessità del permesso di costruire. Essendo un provvedimento vincolato che incide su un illecito permanente, non necessita di dettaglio sulle singole ragioni. L'appellante ha avuto molteplici occasioni di contraddittorio.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 18/03/2026, n. 2285
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 2285
    Data del deposito : 18 marzo 2026
    Fonte ufficiale :

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