Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 18/03/2026, n. 2314
TAR
Sentenza 1 luglio 2023
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CS
Rigetto
Sentenza 18 marzo 2026

Argomenti

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  • Rigettato
    Improcedibilità del ricorso di primo grado

    Il collegio ha ritenuto che l'istanza di sanatoria non rende inefficace l'ordinanza di demolizione, ma ne sospende solo l'efficacia. In caso di rigetto, l'ordine di demolizione riacquista efficacia. Tuttavia, la sentenza del TAR passata in giudicato ha stabilito che, dopo il rigetto della sanatoria, l'amministrazione avrebbe dovuto adottare un nuovo ordine di demolizione.

  • Rigettato
    Obbligo di adozione di un nuovo provvedimento di demolizione

    Il collegio ha confermato che, in base al giudicato della sentenza TAR n. 92/2015, l'amministrazione avrebbe dovuto adottare un nuovo ordine di demolizione dopo il rigetto della sanatoria. Poiché ciò non è avvenuto e l'amministrazione ha direttamente adottato un provvedimento di acquisizione, tale provvedimento è in contrasto con il giudicato.

  • Rigettato
    Cancellazione volontaria dall'albo avvocati

    Il collegio, aderendo all'orientamento della Corte di Cassazione, ha ritenuto che la cancellazione volontaria dall'albo non sia causa di interruzione del processo ex art. 301 c.p.c., ma sia assimilabile alla revoca o rinuncia della procura, soprattutto in presenza di una tempestiva nomina di un nuovo legale.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 18/03/2026, n. 2314
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 2314
    Data del deposito : 18 marzo 2026
    Fonte ufficiale :

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