Improcedibile
Sentenza 28 novembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 28/11/2025, n. 9399 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Consiglio di Stato |
| Numero : | 9399 |
| Data del deposito : | 28 novembre 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 09399/2025REG.PROV.COLL.
N. 03609/2025 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Consiglio di Stato
in sede giurisdizionale (Sezione Quinta)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 3609 del 2025, proposto da
Comune di Nardò, in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentato e difeso dagli avvocati Valeria Pellegrino e PA Gaballo, con domicilio eletto presso lo studio dell’avvocato Valeria Pellegrino in Roma, corso del Rinascimento, 11;
contro
TR MA OS, rappresentata e difesa dall’avvocato Gabriella De Giorgi Cezzi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
nei confronti
Inps - Istituto Nazionale Previdenza Sociale, rappresentato e difeso dagli avvocati Piera Messina e Gino Madonia, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
LE CO, non costituito in giudizio;
per la revocazione
della sentenza del Consiglio di Stato - Sez. V n. 01824/2025, resa tra le parti
Visti il ricorso per revocazione e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di TR MA IO e dell’Inps - Istituto Nazionale Previdenza Sociale;
Vista la dichiarazione del 26 novembre 2025, con la quale parte ricorrente dichiara di non aver più interesse alla decisione del ricorso;
Visti gli artt. 35, comma 1, lett. c) , 38 e 85, comma 9, Cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 27 novembre 2025 il Cons. BE SO e uditi per le parti gli avvocati Pellegrino anche in sostituzione di Gaballo e Di Gioia in dichiarata delega di De Giorgi;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
Rilevato che:
- con il ricorso introduttivo del giudizio il Comune di Nardò (LE) ha chiesto la revocazione per errore di fatto della sentenza n. 1824 del 2025 di questo Consiglio di Stato che ha accolto l’appello di TR MA IO avverso la sentenza di reiezione della domanda risarcitoria avanzata dalla stessa TR per il danno arrecatole dal Comune in conseguenza delle delibere giuntali recanti la riorganizzazione delle aree funzionali, delibere già dichiarate illegittime ex art. 34, comma 3, Cod. proc. amm. con sentenza del Tar Puglia, sez. staccata di Lecce, confermata da questo Consiglio di Stato;
- resiste al ricorso TR MA IO; si è costituito in giudizio anche l’Inps;
- con atto depositato il 26 novembre 2025 il ricorrente ha reso noto la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione del ricorso;
Ritenuto che:
- alla luce di quanto dichiarato dallo stesso ricorrente va rilevata la sopraggiunta carenza d’interesse al ricorso, con conseguente improcedibilità di questo ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c) , Cod. proc. amm.;
- ricorrono giuste ragioni per disporre l’integrale compensazione delle spese di lite, considerata la peculiarità della fattispecie e la complessità di alcune delle questioni giuridiche alla stessa sottese.
P.Q.M.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 27 novembre 2025 con l’intervento dei magistrati:
PA OV IC LO, Presidente
BE SO, Consigliere, Estensore
Sara Raffaella Molinaro, Consigliere
Elena Quadri, Consigliere
Gianluca Rovelli, Consigliere
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| BE SO | PA OV IC LO |
IL SEGRETARIO