Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 08/01/2026, n. 136
CS
Rigetto
Sentenza 8 gennaio 2026

Argomenti

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  • Rigettato
    Insuscettibilità di esimente per attività di controllo del Comune

    Il TAR ha ritenuto che le asserite attività di controllo del Comune fossero ininfluenti ai fini dell'esclusione delle difformità sanzionate e che il collaudo non rientri tra le attribuzioni comunali. L'amministrazione non ha mai attestato la regolarità dell'intervento.

  • Rigettato
    Irrilevanza del completamento delle opere e natura reale della sanzione

    Il TAR ha evidenziato che la sanzione demolitoria può essere legittimamente disposta anche con riferimento a manufatti ultimati, data la sua natura reale e la finalità di ripristino dell'ordine giuridico violato.

  • Inammissibile
    Contestazione della sottoscrizione dell'atto impugnato con il ricorso originario

    La censura è inammissibile per violazione del divieto di nova in appello e per decorrenza del termine di decadenza per l'azione di nullità.

  • Rigettato
    Generica riproposizione degli argomenti del primo grado

    L'appello è un mezzo di gravame ad effetto devolutivo, ma l'appellante ha l'onere di specificare le critiche alla sentenza impugnata e i motivi di disaccordo con le conclusioni del primo giudice.

  • Rigettato
    Asserite attività di controllo e collaudi comunali

    Tali deduzioni sono inconferenti in quanto le appellanti non hanno fornito elementi oggettivi che dimostrino un'attestazione di conformità da parte dell'amministrazione prima dell'accertamento dell'abusività. La comunicazione di fine lavori o la dichiarazione di agibilità non presuppongono un vaglio di legittimità delle opere. Il collaudo statico non è di competenza comunale.

  • Rigettato
    Onere di dimostrare l'insussistenza delle difformità

    L'onere di dimostrare l'insussistenza delle difformità gravava sulle appellanti, le quali non hanno fornito alcuna evidenza obiettiva idonea a contestare l'accertamento comunale.

  • Rigettato
    Tempistiche di adozione del provvedimento demolitorio

    L'ordine di demolizione deve essere emanato senza rilevanza del decorso del tempo, poiché la presenza di abusi comporta una lesione permanente ai valori tutelati dalla Costituzione. Non vi è un affidamento tutelabile alla conservazione di una situazione di fatto abusiva.

  • Rigettato
    Natura reale della sanzione e responsabilità del proprietario

    La sanzione amministrativa demolitoria ha carattere reale e prescinde dalla responsabilità del proprietario, dovendo essere emanata anche nei confronti di chi non ha commesso la violazione ma si trova in un rapporto con il bene tale da consentire il ripristino dell'ordine giuridico violato.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 08/01/2026, n. 136
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 136
    Data del deposito : 8 gennaio 2026
    Fonte ufficiale :

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