Consiglio di Stato, sez. III, sentenza 17/02/2026, n. 1268
CS
Rigetto
Sentenza 17 febbraio 2026
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CS
Parere definitivo 12 marzo 2026

Argomenti

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  • Rigettato
    Violazione art. 7 Legge 241/1990 (mancata comunicazione avvio procedimento)

    Il Consiglio di Stato conferma la decisione del TAR, ritenendo che l'ordine di demolizione sia un potere vincolato e che il mancato avviso ex art. 7 L. 241/1990 non abbia rilievo qualora sia palese che il contenuto del provvedimento non avrebbe potuto essere diverso. L'interesse pubblico al ripristino della legalità urbanistico-edilizia è considerato in re ipsa.

  • Rigettato
    Difetto di motivazione

    Il Consiglio di Stato ritiene che l'ordine di demolizione contenga la descrizione puntuale delle opere abusive e che non richieda una motivazione specifica sul concreto interesse pubblico, essendo sufficiente la descrizione delle opere e delle violazioni accertate. Il mero decorso del tempo non incide sulla legittimità dell'esercizio del potere repressivo.

  • Rigettato
    Genericità del motivo di appello

    Il Consiglio di Stato rileva che l'appellante non può limitarsi a un generico richiamo delle ragioni già presentate dinanzi al giudice di primo grado, dovendo contestare specificamente sul punto la sentenza impugnata, ai sensi dell'art. 101, comma 1, c.p.a.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. III, sentenza 17/02/2026, n. 1268
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 1268
    Data del deposito : 17 febbraio 2026
    Fonte ufficiale :

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