Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 30/12/2025, n. 10433
CS
Rigetto
Sentenza 30 dicembre 2025

Argomenti

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  • Rigettato
    Incompetenza del dirigente del Servizio programmazione casa

    La Corte ha ritenuto che le funzioni in materia fossero state trasferite all'Unione della Romagna Faentina tramite convenzione, escludendo una residua competenza degli organi comunali. Inoltre, la proroga dell'autorizzazione è considerata un atto gestorio rientrante nelle funzioni dirigenziali.

  • Rigettato
    Illegittimo fondamento su parere non richiesto

    La Corte ha ritenuto che l'amministrazione procedente abbia liberamente condiviso e fatto proprio il parere regionale, il quale era stato richiesto in ragione della rilevanza dell'opera pubblica correlata all'attività estrattiva.

  • Rigettato
    Apoditticità e carenza motivazionale del parere regionale

    La Corte ha ritenuto che il parere, e il conseguente provvedimento di diniego, fossero adeguatamente motivati sulla base dell'inadempimento dell'impresa, dell'impossibilità di completare l'opera nei tempi e della rilevanza strategica dell'opera stessa. Le proposte alternative di OG non inficiano la motivazione.

  • Rigettato
    Omessa comunicazione avvio procedimento e preavviso di rigetto

    La Corte ha ritenuto non necessaria la comunicazione di avvio del procedimento trattandosi di istanza di parte. Per il preavviso di rigetto, l'appellante non ha addotto elementi specifici che avrebbe fornito, e l'amministrazione era già a conoscenza dell'istanza e delle posizioni di OG.

  • Rigettato
    Violazione del legittimo affidamento

    La Corte ha ritenuto che il provvedimento di diniego si basasse principalmente sulla situazione fattuale (inadempimento dell'impresa, impossibilità di completare l'opera), prescindendo dall'interpretazione della norma e dalle precedenti proroghe.

  • Rigettato
    Esisuità del termine concesso per il ripristino dell'area

    La Corte ha ritenuto ragionevole il termine di 45 giorni, considerato l'obbligo di rimessione in pristino al venir meno dell'autorizzazione, noto fin dall'inizio all'impresa. I pregiudizi dedotti non rilevano rispetto all'obbligo di ripristino.

  • Rigettato
    Mancata valorizzazione dell'istanza come nuova autorizzazione

    La Corte ha ritenuto che l'appellante non abbia fornito elementi per cui la diversa qualificazione dell'istanza avrebbe condotto a un esito diverso, data la motivazione del diniego basata sulla condotta inadempiente e sull'impossibilità di completamento dell'opera.

  • Rigettato
    Errata valutazione della sentenza sul mancato completamento dell'escavo

    La Corte ha ritenuto che l'appellante non abbia dimostrato vizi nel provvedimento amministrativo né l'erroneità della motivazione basata sugli inadempimenti di OG e sull'impossibilità di completamento dell'opera nei tempi previsti.

  • Rigettato
    Danno da mancato sfruttamento e commercializzazione

    La domanda risarcitoria è stata respinta in via assorbente per il rigetto delle domande caducatorie, stante il difetto della dedotta condotta illecita dell'amministrazione.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 30/12/2025, n. 10433
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 10433
    Data del deposito : 30 dicembre 2025
    Fonte ufficiale :

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