Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 22/12/2025, n. 10190
CS
Accoglimento
Sentenza 22 dicembre 2025

Argomenti

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Segnala un errore
  • Accolto
    Error in iudicando: insussistenza del vizio di contraddittorietà, difetto di motivazione e istruttoria

    Il Collegio ha ritenuto fondato il motivo di appello, affermando che non sussiste la dedotta carenza di istruttoria poiché il caso analogo citato dalla controparte non era stato menzionato nella perizia tecnica su cui il GSE era stato chiamato a pronunciarsi. Inoltre, ha sottolineato che la legittimità di un provvedimento non può essere derivata da quella di un altro atto illegittimo e che i due progetti (quello oggetto del ricorso e quello precedente) sono sostanzialmente differenti per grado di addizionalità, rendendo impossibile considerare il primo intervento come standard di mercato e non incentivabile, mentre il secondo (con due scambiatori) ha generato risparmi addizionali.

  • Rigettato
    Violazione e falsa applicazione normativa e vizi di eccesso di potere

    Il Collegio, accogliendo l'appello del GSE, ha implicitamente rigettato le doglianze di AL Energia, ritenendo infondate le censure mosse dal TAR e confermando la legittimità del provvedimento di rigetto della RVC da parte del GSE.

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 22/12/2025, n. 10190
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 10190
    Data del deposito : 22 dicembre 2025
    Fonte ufficiale :

    Testo completo