Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 19/01/2026, n. 415
CS
Rigetto
Sentenza 19 gennaio 2026

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  • Rigettato
    Violazione e malgoverno dell'art. 32, comma 37, d.l. n. 269 del 2003 convertito dalla l. n. 326 del 2003. Eccesso di potere per sviamento ed ingiustizia manifesta

    La Corte ha ritenuto che la sussistenza di vincoli sull'area, a prescindere dalla natura assoluta o relativa, comporta ex lege l'insanabilità dei c.d. abusi maggiori e l'inconfigurabilità del silenzio assenso. La non condonabilità ex lege dell’ampliamento di volumetria comporta l’impossibilità che su un’istanza formalmente non corrispondente alla fattispecie legale tipica possa formarsi il titolo abilitativo tacito.

  • Rigettato
    Violazione e malgoverno degli artt. 1, 3 e 10 bis della legge n. 241 del 1990. Violazione e malgoverno dell’art. 97 della Costituzione. Eccesso di potere per difetto di istruttoria e travisamento dei fatti

    La natura vincolata della scelta dell’amministrazione ha l’effetto di “degradare il dedotto vizio di partecipazione procedimentale a mera irregolarità non invalidante, ai sensi dell'art. 21 octies 2 comma L. n. 241 del 1990, posto che quand'anche l'Amministrazione avesse valutato le memorie difensive della cui pretermissione l'appellante si duole in questa sede, il provvedimento finale di diniego dell'istanza di condono avrebbe avuto identico tenore contenutistico, avuto riguardo alla sua natura rigidamente vincolata, in quanto ancorata all'accertamento dei presupposti di legge”. Inoltre, tale motivo è prospettato nel senso che l’intervenuto silenzio-assenso sull’istanza di condono esclude l’ineluttabilità del rigetto, ma la prospettazione del silenzio-assenso è stata ritenuta infondata.

  • Rigettato
    Violazione e malgoverno dell’art. 33 della legge n. 47 del 1985 e dell’art. 32, commi 26 e 27, della legge n. 326 del 2003. Violazione e malgoverno dell’art. 2 della leg. reg. n. 28 del 2003 e dell’art. 51 della legge n. 56 del 1980. Eccesso di potere per difetto di istruttoria e travisamento dei fatti

    La sentenza impugnata ha ritenuto che, sebbene sia stata prodotta una variazione catastale del 2000, non è stata dimostrata l'estensione della cucina nel 1978, e l'eventuale datazione al 2000 è irrilevante rispetto all'imposizione del vincolo. Inoltre, il vincolo di inedificabilità assoluta entro la fascia di 300 metri dal confine del demanio marittimo previsto dall'art. 51, primo comma, lettera f) della L.R. n. 56 del 1980, pur se di carattere temporaneo, rientra tra i vincoli preclusivi del condono, ai sensi dell'art. 33 della L. n. 47 del 1985.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 19/01/2026, n. 415
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 415
    Data del deposito : 19 gennaio 2026
    Fonte ufficiale :

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