Consiglio di Stato, sez. III, sentenza 30/06/2025, n. 5646
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Sentenza 30 giugno 2025

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Il provvedimento analizzato è una sentenza del Consiglio di Stato, Sezione Terza, pubblicata il 30 giugno 2025, con numero di registro generale 7780 del 2024. Le parti in causa sono un cittadino straniero e il Ministero dell'Interno, rappresentato dalla Questura di Roma. L'appellante ha richiesto l'annullamento di un decreto di revoca del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, sostenendo che la revoca fosse basata su un automatismo espulsivo derivante da una condanna penale risalente, senza considerare i suoi legami familiari e il suo percorso di integrazione in Italia. Il giudice di primo grado ha respinto il ricorso, ritenendo legittima la valutazione di pericolosità sociale dell'amministrazione.

Il Consiglio di Stato, accogliendo l'appello, ha argomentato che la revoca del permesso di soggiorno non può essere automatica e deve considerare la situazione attuale dell'interessato, inclusi i legami familiari e l'inserimento sociale. Ha evidenziato che la normativa richiede una valutazione articolata e non può basarsi esclusivamente su precedenti condanne. Inoltre, ha sottolineato l'importanza di rispettare il diritto alla partecipazione procedimentale, che era stato violato nel caso in esame. Pertanto, il Consiglio di Stato ha annullato i provvedimenti impugnati, ordinando una nuova valutazione da parte dell'amministrazione.

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Commentari2

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Sul provvedimento

Citazione :
Consiglio di Stato, sez. III, sentenza 30/06/2025, n. 5646
Giurisdizione : Consiglio di Stato
Numero : 5646
Data del deposito : 30 giugno 2025
Fonte ufficiale :

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