Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 30/04/2026, n. 3381
CS
Ordinanza cautelare 7 novembre 2025
>
CS
Accoglimento
Sentenza 30 aprile 2026

Argomenti

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Segnala un errore
  • Accolto
    Illegittimità dell'esclusione per grave illecito professionale

    Il Collegio ritiene fondata la censura relativa alla statuizione di primo grado che ha disconosciuto rilevanza alle misure di self-cleaning adottate dalla società, in quanto tali misure devono essere valutate dalla stazione appaltante anche per le gare in corso e non solo per quelle future.

  • Rigettato
    Violazione del giudicato

    Il motivo è infondato in quanto la sentenza n. 7055 del 2024 del TAR Campania affermava espressamente che non conseguiva alla caducazione dell'atto impugnato l'esito automatico o vincolato di aggiudicazione dell'appalto in favore della ricorrente. La stazione appaltante ha correttamente valutato il possesso dei requisiti di ordine generale.

  • Accolto
    Mancanza di prova dell'illecito professionale

    Il Collegio ritiene che l'impugnato provvedimento di esclusione non sia illegittimo nella parte in cui ha ritenuto ravvisabile il grave illecito professionale, idoneo ad incidere sull'affidabilità dell'operatore economico, venendo ipoteticamente in rilievo il reato di frode nelle pubbliche forniture. Tuttavia, il provvedimento di esclusione non ha tenuto conto dell'ordinanza del Tribunale di Cosenza che ha disposto la restituzione di quanto in sequestro, in quanto adottata successivamente al provvedimento di esclusione.

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 30/04/2026, n. 3381
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 3381
    Data del deposito : 30 aprile 2026
    Fonte ufficiale :

    Testo completo