Consiglio di Stato, sez. III, sentenza 17/02/2026, n. 1257
CS
Improcedibile
Sentenza 17 febbraio 2026

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  • Rigettato
    Impossibilità di demolizione per sequestro

    Il TAR ha rigettato il ricorso, escludendo che il sequestro penale costituisca un impedimento assoluto all'ottemperanza dell'ordine di demolizione, potendo il destinatario attivarsi per ottenere il dissequestro.

  • Rigettato
    Omessa applicazione art. 21-septies L. 241/1990

    Il TAR ha rigettato il ricorso, escludendo che il sequestro penale costituisca un impedimento assoluto all'ottemperanza dell'ordine di demolizione, potendo il destinatario attivarsi per ottenere il dissequestro.

  • Rigettato
    Omesso esame di fatti decisivi e violazione artt. 27 e 31 D.P.R. 380/2001

    Il TAR ha ribadito che nelle zone sottoposte a vincolo paesaggistico qualsiasi intervento idoneo ad alterare lo stato dei luoghi necessita di autorizzazione paesaggistica, con conseguente sanzione demolitoria in caso di assenza. Ha altresì precisato che non è stata provata l'anteriorità di un corpo di fabbrica al 1967 e non ha ravvisato lacune motivazionali.

  • Rigettato
    Violazione artt. 7ss. L. 241/1990

    Il TAR non ha ritenuto rilevanti le garanzie partecipative, trattandosi di attività vincolata.

  • Improcedibile
    Sopravvenuta improcedibilità per istanza di sanatoria

    Il Consiglio di Stato ha preso atto della dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse formulata dall'appellante e, in virtù dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., ha dichiarato improcedibile il ricorso.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. III, sentenza 17/02/2026, n. 1257
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 1257
    Data del deposito : 17 febbraio 2026
    Fonte ufficiale :

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