Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 29/01/2026, n. 764
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Accoglimento
Sentenza 29 gennaio 2026

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  • Accolto
    Qualificazione delle opere come nuova costruzione

    Il Consiglio di Stato ha ritenuto che la piscina e le opere connesse, per le loro dimensioni, materiali e trasformazione del territorio, integrino gli estremi della nuova costruzione, escludendo la qualificazione come pertinenza urbanistica. Di conseguenza, l'uso di titoli dichiarativi (IA/LA) è risultato inidoneo a legittimare l'intervento.

  • Accolto
    Inoperatività degli strumenti dichiarativi (IA/LA) per nuova costruzione

    Il Consiglio di Stato ha confermato che il ricorso a strumenti dichiarativi per interventi qualificabili come nuova costruzione li rende inefficaci ('tamquam non esset'), configurando un abuso edilizio e non consentendo il consolidamento dell'attività edilizia. Di conseguenza, il potere sanzionatorio dell'ente non è soggetto ai limiti temporali dell'autotutela.

  • Rigettato
    Contestazione del superamento del termine di autotutela basato sulla veridicità delle dichiarazioni

    Il Consiglio di Stato ha ritenuto irrilevante la questione sollevata dall'appellante incidentale, poiché l'impossibilità di consolidamento dei titoli non deriva da falsità ideologiche, ma dall'originaria inidoneità degli stessi a legittimare un intervento qualificabile come nuova costruzione.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 29/01/2026, n. 764
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 764
    Data del deposito : 29 gennaio 2026
    Fonte ufficiale :

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