Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 23/01/2026, n. 548
CS
Ordinanza cautelare 17 maggio 2023
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CS
Rigetto
Sentenza 23 gennaio 2026

Argomenti

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  • Rigettato
    Vizio di motivazione e vincolatività del provvedimento

    L'Amministrazione ha considerato sia la condanna penale sia la valutazione del disvalore della condotta effettuata in sede disciplinare, richiamando espressamente il decreto ministeriale che irrogava la sanzione disciplinare di stato. La Corte ha ritenuto che l'Amministrazione abbia compiuto una specifica e autonoma valutazione del disvalore della condotta, riconoscendone la gravità e la lesività al prestigio dell'Istituzione. Il provvedimento è considerato vincolato una volta accertati i presupposti normativi.

  • Rigettato
    Irrilevanza della riabilitazione ai fini dell'esclusione automatica

    La Corte ricorda che l'effetto dell'esclusione non è perpetuo e viene meno a seguito di provvedimento di riabilitazione. Tuttavia, l'interessato, una volta intervenuta la riabilitazione, avrebbe potuto presentare una nuova istanza all'Amministrazione per ottenere il reinserimento nelle aliquote di avanzamento o il transito di ruolo, circostanza non verificatasi. La riabilitazione non estingue il reato né la condanna, ma solo le pene accessorie e gli effetti penali, non precludendo all'Amministrazione di esercitare le sue valutazioni discrezionali.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale della norma

    La Corte condivide le considerazioni del giudice di prime cure e quelle espresse in precedenti giurisprudenziali, secondo cui la norma introduce un effetto extrapenale collegato alla condanna, che non incide sulla condanna stessa. La misura ha natura di sanzione amministrativa ed è un atto vincolato per l'Amministrazione. La norma tutela il prestigio dell'Istituzione e assicura che ai gradi superiori accedano militari in grado di rappresentare l'Ente e di avere controllo delle proprie azioni. L'interesse pubblico prevale sull'interesse del singolo, giustificando scelte rigorose.

  • Rigettato
    Richiesta di risarcimento danni

    La richiesta risarcitoria è stata respinta in quanto generica e conseguente alla reiezione del ricorso principale.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 23/01/2026, n. 548
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 548
    Data del deposito : 23 gennaio 2026
    Fonte ufficiale :

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