Cass. pen., sez. I, sentenza 28/10/2010, n. 4719
CASS
Sentenza 28 ottobre 2010

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

La verifica circa il rispetto del limite massimo di durata della custodia cautelare in caso di applicazione della regola di retrodatazione va operata scomputando gli eventuali periodi intermedi di non detenzione per essere stato l'imputato rimesso in libertà in riferimento alla prima ordinanza.

Commentario1

  • 1Come deve essere effettuata la retrodatazione della decorrenza dei termini di custodia cautelare di cui all'art. 297, c. 3, c.p.p.
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 21 agosto 2020

    (Riferimento normativo: Cod. proc. pen., art. 297, c. 3) Il fatto Con ordinanza il Tribunale della libertà di Milano confermava l'ordinanza con la quale il Giudice per le indagini preliminari di Milano aveva applicato all'indagato la misura cautelare della custodia in carcere in relazione a condotte punite dagli artt. 110 e 81 c.p. e D.P.R. n. 309 del 1990, art. 73, comma 1. L'addebito cautelare, in particolare, si riferiva all'acquisto, nel corso di più anni, di oltre cento chili di cocaina e del successivo spaccio di tale sostanza stupefacente. Avverso la suddetta misura l'indagato proponeva richiesta di riesame sostenendo che i termini di durata dell'ordinanza cautelare emessa dal …

     Leggi di più…

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 28/10/2010, n. 4719
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 4719
Data del deposito : 28 ottobre 2010

Testo completo