Cass. pen., sez. V, sentenza 09/05/2003, n. 24816
CASS
Sentenza 9 maggio 2003

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Il reato di indebita utilizzazione di carta di credito o di pagamento, di cui all'art. 12 del D.L. 3 maggio 1991, n. 143, assorbe il reato di sostituzione di persona, di cui all'art. 494 cod.pen., ogni qual volta la sostituzione contestata sia stata posta in essere con la stessa condotta materiale integrante il primo reato. Ed infatti, l'ipotesi delittuosa dell'indebito utilizzo del mezzo di pagamento lede, oltre al patrimonio, anche la pubblica fede, mentre l'art. 494 cod.pen. contiene una clausola di riserva destinata ad operare anche al di là del principio di specialità("se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica). Sussiste, invece, concorso materiale tra gli stessi reati nel caso in cui la sostituzione sia stata realizzata con un'ulteriore e diversa condotta rispetto a quella che ha integrato l'altra fattispecie delittuosa. (Nel caso di specie, la S.C. ha annullato senza rinvio l'impugnata sentenza in quanto non risultava la sostituzione di persona fosse stata realizzata con ulteriore comportamento rispetto a quello consistente nella mera utilizzazione indebita della

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 09/05/2003, n. 24816
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 24816
    Data del deposito : 9 maggio 2003

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