Cass. pen., sez. III, sentenza 11/12/2013, n. 3683
CASS
Sentenza 11 dicembre 2013

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Il provvedimento analizzato è una sentenza emessa dalla Corte di Cassazione, presieduta dalla Dott.ssa Claudia Squassoni, il 11 dicembre 2013. Il ricorrente, assistito dal proprio amministratore di sostegno, contestava la condanna per il reato di illecito trattamento di dati personali, sostenendo che l'inserimento errato di un numero di telefono in un annuncio erotico fosse frutto di un mero errore e non di dolo. Le parti hanno sollevato questioni riguardanti la contraddittorietà della motivazione e l'assenza di dolo specifico, essendo l'imputato ignaro della persona offesa e non avendo mai avuto intenzione di arrecare danno.

Il giudice ha accolto il ricorso, evidenziando che la Corte d'Appello di Milano non aveva adeguatamente motivato la sussistenza del dolo specifico, confondendo questo con il dolo eventuale. La Corte ha sottolineato che, per configurare il reato, è necessaria una chiara intenzionalità di arrecare danno, che non era dimostrata nel caso in esame. Pertanto, la sentenza impugnata è stata annullata con rinvio, ordinando un nuovo esame della questione da parte di un'altra sezione della Corte d'Appello di Milano, affinché si valutasse correttamente l'elemento soggettivo del reato.

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Massime1

Il delitto di illecito trattamento dei dati personali si connota, sul piano dell'elemento soggettivo, come reato a dolo specifico, la cui struttura finalistica è incompatibile con la forma del dolo eventuale che postula l'accettazione solo in via ipotetica, seppure avverabile, del conseguimento di un risultato. (In applicazione del principio, la Corte ha escluso che potesse integrare l'elemento soggettivo del reato la pubblicazione di un recapito telefonico su una rivista di annunci erotici da parte di un soggetto che non conosceva il titolare delle utenze e pertanto ignorava se i messaggi erotici, ricevuti a causa dell'indebita divulgazione, gli fossero graditi ovvero costituissero per lui un danno).

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 11/12/2013, n. 3683
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 3683
Data del deposito : 11 dicembre 2013

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