Cass. pen., sez. V, sentenza 30/03/2016, n. 16725
CASS
Sentenza 30 marzo 2016

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Ai fini della sussistenza del delitto di false dichiarazioni sull'identità o su qualità personali proprie o altrui (art. 496 cod. pen.), è necessario che la dichiarazione del privato sia rilevante in relazione alla funzione o al servizio esercitato dal destinatario dell'informazione falsa (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto viziata la motivazione della sentenza che, senza descrivere la rilevanza dell'informazione rispetto all'atto da compiere, aveva attribuito rilievo, ai fini della condanna, alla condotta dell'imputato che, in occasione di un controllo di polizia, aveva affermato, contrariamente al vero, di essere sposato con prole).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 30/03/2016, n. 16725
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 16725
    Data del deposito : 30 marzo 2016

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