Cass. pen., sez. III, sentenza 19/03/2014, n. 27075
CASS
Sentenza 19 marzo 2014

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

In tema di reati concernenti gli stupefacenti, le esigenze cautelari di eccezionale rilevanza che impongono il mantenimento della misura custodiale carceraria pur in presenza delle condizioni considerate dall'art. 89, comma secondo, d.P.R. n. 309 del 1990, non coincidono con una normale situazione di pericolosità, ma si identificano in una esposizione al pericolo per la collettività di tale consistenza da non risultare compensabile con il recupero del soggetto tossicodipendente, valutato anche in termini di probabilità. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto corretta la decisione impugnata che aveva ravvisato le esigenze cautelari di eccezionale rilevanza in considerazione dei precedenti penali specifici, della recidiva ex art. 99, comma quarto, cod. pen. e del possesso di gr. 160 di cocaina).

Commentario1

  • 1arresti domiciliari e programma terapia
    Andrea Baiguera Altieri · https://www.diritto.it/ · 3 febbraio 2026

    2. Gli arresti domiciliari nei confronti del tossicodipendente che abbia già in corso un programma terapeutico di recupero Come anzidetto, l'Art. 89 TU 309/90 presume che la custodia cautelare intramuraria ex Art. 285 Cpp possa ostacolare la ratio della “cura” dell'infrattore tossicomane. Sicché, il cpv. 1 comma 1 Art. 89 TU 309/90 dispone che “qualora ricorrano i presupposti per la custodia cautelare in carcere, il giudice, ove non sussistano esigenze cautelari di eccezionale rilevanza, dispone gli arresti domiciliari quando imputata è una persona tossicodipendente o alcoldipendente che abbia in corso un programma terapeutico di recupero presso i servizi pubblici per l'assistenza ai …

     Leggi di più…

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 19/03/2014, n. 27075
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 27075
Data del deposito : 19 marzo 2014

Testo completo