Cass. pen., sez. V, sentenza 05/12/2006, n. 4446
CASS
Sentenza 5 dicembre 2006

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In materia di impugnazioni contro provvedimenti "de libertate", il Tribunale della libertà, investito in sede di riesame o di appello, del tema relativo alla insussistenza della esigenza cautelare ritenuta nella ordinanza, ha il potere di confermare la misura cautelare per esigenze diverse da quelle poste alla base della sua applicazione. (In motivazione la Corte ha specificato che il tema relativo alla sussistenza delle esigenze cautelari è integralmente oggetto di devoluzione quando con il ricorso si deduca la inosservanza dell'art. 307 comma secondo lett. b) cod. proc. pen. che prevede l'applicazione della misura solo in presenza del pericolo di fuga, con la conseguenza che è legittima la decisione con cui il Tribunale del riesame, adito con appello ex art. 310 cod. proc. pen., conferma la misura della custodia in carcere, disposta a seguito della emissione della sentenza di condanna sull'erroneo presupposto della sussistenza del pericolo di recidiva specifica, ravvisando invece quello di fuga).

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    Cassazione civile sez. I, 25/01/2022, (ud. 20/10/2021, dep. 25/01/2022), n.2114 LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. CAMPANILE Pietro – Presidente – Dott. PARISE Clotilde – Consigliere – Dott. CAIAZZO Rosario – rel. Consigliere – Dott. SCALIA Laura – Consigliere – Dott. CARADONNA Lunella – Consigliere – ha pronunciato la seguente: ORDINANZA sul ricorso 21040/2016 proposto da: D.R.M., quale erede e già procuratore generale di L.S., elettivamente domiciliato in Roma, in piazza della Libertà n. 20, presso lo studio dell'avvocato Vaglio Mauro, che lo rappresenta e difende, unitamente all'avvocato Cappelli Silvia, con procura …

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    RITENUTO IN FATTO 1. Con l'ordinanza impugnata, il Tribunale di Bari - Sezione per il riesame dei provvedimenti restrittivi della libertà personale ha rigettato l'impugnazione proposta da Angelo S. - indagato di plurimi fatti di bancarotta - avverso l'ordinanza del Gip del 29 gennaio 2018 che, per quanto in questa sede rileva, aveva applicato nei confronti dell'indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari. 1.1. In estrema sintesi, la vicenda cautelare riguarda gravi e numerose operazioni dolose, sorrette da falsità del bilancio e infedeltà patrimoniali e realizzate mediante condotte di sostanziale spoliazione, protrattesi sin dall'epoca della sua costituzione in seguito alla …

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  • 5Corte di cassazione
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    RITENUTO IN FATTO 1. Con l'ordinanza impugnata, il Tribunale di Bari - Sezione per il riesame dei provvedimenti restrittivi della libertà personale ha rigettato l'impugnazione proposta da Angelo S. - indagato di plurimi fatti di bancarotta - avverso l'ordinanza del Gip del 29 gennaio 2018 che, per quanto in questa sede rileva, aveva applicato nei confronti dell'indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari. 1.1. In estrema sintesi, la vicenda cautelare riguarda gravi e numerose operazioni dolose, sorrette da falsità del bilancio e infedeltà patrimoniali e realizzate mediante condotte di sostanziale spoliazione, protrattesi sin dall'epoca della sua costituzione in seguito alla …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 05/12/2006, n. 4446
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 4446
Data del deposito : 5 dicembre 2006

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