Cass. pen., sez. II, sentenza 05/10/2017, n. 46581
CASS
Sentenza 5 ottobre 2017

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Massime1

È nulla ex art. 180 cod. proc. pen. per difetto di contestazione, limitatamente alla dichiarazione di abitualità nel reato, la sentenza di condanna pronunciata in relazione ad imputazione che si limiti genericamente ad indicare la recidiva reiterata specifica ed infraquinquennale e l'esistenza delle condizioni per la dichiarazione di delinquenza abituale, in assenza di un espresso riferimento alla fattispecie d'abitualità presunta per legge ovvero a quella ritenuta dal giudice. (Fattispecie in cui dall'annullamento della sentenza è derivato quello della misura di sicurezza non detentiva della libertà vigilata applicata ex art. 109 cod.pen.).

Commentario1

  • 1Riciclaggio: apre un conto con il nome del beneficiario di un assegno rubato e lo versa, condannato
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 11 ottobre 2023

    La massima Integra il delitto di riciclaggio, e non quello di ricettazione, la condotta di chi, dopo aver ricevuto un assegno di delittuosa provenienza, apra un conto corrente attribuendosi falsamente il nome del suo beneficiario, lo versi sul conto e successivamente prelevi le somme ivi depositate, sostituendo, in tal modo, il valore degli assegni con denaro contante e realizzando la condotta, tipica del riciclaggio, di sostituzione idonea ad ostacolare l'identificazione della provenienza delittuosa delle somme costituenti il controvalore del titolo (Cassazione penale , sez. II , 16/12/2022 , n. 4853). Vuoi saperne di più sul reato di riciclaggio? Vuoi consultare altre sentenze in tema …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 05/10/2017, n. 46581
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 46581
Data del deposito : 5 ottobre 2017

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