Cass. pen., sez. V, sentenza 18/03/2014, n. 47043
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Sentenza 18 marzo 2014

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Ai fini della causa di non punibilità della provocazione di cui all'art. 599, comma secondo, cod. pen., può costituire fatto ingiusto nei confronti dell'autore dell'espressione ingiuriosa anche un comportamento irrispettoso di una prescrizione giudiziale. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto immune da censure la decisione impugnata che aveva ravvisato la causa di non punibilità della provocazione in relazione al comportamento della persona offesa la quale, in violazione del divieto impostole dal Tribunale per i minorenni di avere contatti con le figlie della convivente, si era recata in compagnia di questa - il giorno successivo alla notifica del provvedimento e in presenza dei Carabinieri - presso il luogo in cui si trovavano le bambine, ingenerando, pur senza compiere alcuna azione particolare, uno stato d'ira nei nonni affidatari).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 18/03/2014, n. 47043
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 47043
    Data del deposito : 18 marzo 2014

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