Cass. pen., sez. V, sentenza 10/10/2014, n. 47998
CASS
Sentenza 10 ottobre 2014

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

Ai fini previsti dall'art. 300, comma quarto, cod. proc. pen., secondo cui la custodia cautelare perde efficacia quando la sua durata risulta non inferiore alla pena irrogata con la sentenza di condanna - anche non definitiva-, deve tenersi conto, nel computo di detta durata, del periodo in cui il soggetto è stato contestualmente detenuto in custodia cautelare e in esecuzione pena per un preesistente titolo, in quanto anche in questo caso si determina un superamento dei termini massimi di custodia cautelare ai sensi dell'art. 297, comma quinto, cod. proc. pen., dovendo gli stessi essere computati per l'intervenuta affermazione di responsabilità, non più con riguardo a quelli, astratti, di cui all'art. 303 cod. proc. pen., ma in relazione alla pena in concreto inflitta.

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 10/10/2014, n. 47998
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 47998
    Data del deposito : 10 ottobre 2014

    Testo completo