Cass. pen., sez. VI, sentenza 21/11/2019, n. 4512
CASS
Sentenza 21 novembre 2019

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Massime1

La rivelazione da parte del pubblico agente di un segreto di ufficio, anche laddove sia compiuta per fini di utilità patrimoniale e in adempimento di una promessa corruttiva, integra il reato previsto dal primo comma dell'art. 326 cod. pen.,eventualmente in concorso con il delitto di corruzione, mentre ricorre la diversa fattispecie prevista dal terzo comma della stessa disposizione quando il pubblico ufficiale sfrutti, a scopo di profitto patrimoniale o non patrimoniale, lo specifico contenuto economico e morale, in sé considerato, delle informazioni destinate a rimanere segrete e non il valore economico eventualmente derivante dalla loro rivelazione. (In motivazione la Corte ha precisato che la fattispecie di reato disciplinata all'art.326, comma terzo, cod.pen., non necessariamente richiede la rivelazione ad estranei del segreto, sicché, ove si verifichi anche quest'ultima condotta, si configura il concorso con il reato previsto all'art.326, comma primo, cod.pen.).

Commentario1

  • 1Cosa occorre ai fini dell'integrazione dell'ipotesi di cui all'art. 326, comma terzo, cod. pen.
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 18 gennaio 2021

    (Ricorso dichiarato inammissibile) (Riferimento normativo: Cod. pen., art. 326, c. 3) Il fatto Il Tribunale del riesame di Catanzaro, adito ai sensi dell'art. 309 cod. proc. pen., annullava la misura cautelare degli arresti domiciliari applicata nei confronti di un indagato in ordine al reato di cui agli artt. 61 n. 2, 110 e 326, comma terzo, cod. pen. allo stesso ascritto per aver concorso, quale istigatore/determinatore, nella rivelazione di notizie di ufficio, che dovevano rimanere segrete. La rivelazione concerneva notizie riguardanti un procedimento amministrativo relativo ad una “interdittiva antimafia” mentre la decisione di annullamento si fonda sul rilievo di come dagli atti di …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 21/11/2019, n. 4512
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 4512
Data del deposito : 21 novembre 2019

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