Cass. pen., sez. IV, sentenza 29/10/2024, n. 43386
CASS
Sentenza 29 ottobre 2024

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte Suprema di Cassazione, Sezione Quarta Penale, emessa il 29 ottobre 2024. Il ricorso è stato presentato dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Sassari contro un'ordinanza del Giudice dell'Udienza Preliminare (GUP) che aveva disposto un non luogo a procedere per alcuni reati e restituito gli atti al PM per altri, ritenendo che questi ultimi dovessero essere trattati con citazione diretta. Il PM ha contestato l'abnormità del provvedimento, sostenendo che la regressione del procedimento fosse illegittima e violasse il principio di non regressione.

La Corte ha ritenuto il ricorso inammissibile, affermando che, sebbene il provvedimento del GUP fosse errato da un punto di vista procedurale, non potesse essere qualificato come abnorme. La Corte ha chiarito che l'atto impugnato non comportava una stasi del procedimento, poiché il PM poteva comunque esercitare l'azione penale per i reati residui. Inoltre, ha ribadito che la restituzione degli atti al PM, sebbene non corretta, non alterava l'ordine processuale né violava i diritti di difesa, in quanto il GUP aveva agito nell'ambito dei poteri a lui attribuiti. La decisione si fonda su un'interpretazione rigorosa delle norme processuali e sul rispetto dei principi di economia e ragionevole durata del processo.

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Massime1

Non è abnorme il provvedimento con cui il giudice dell'udienza preliminare, investito della richiesta di rinvio a giudizio anche in relazione a reati per cui è prevista la citazione diretta, erroneamente dispone la trasmissione degli atti al pubblico ministero per l'emissione del decreto di citazione, in ragione del venir meno della connessione seguita al proscioglimento per il reato per il quale è prevista la celebrazione dell'udienza preliminare, risultando esercitato un potere attribuito al giudice e non determinandosi una stasi processuale, atteso che il pubblico ministero, senza incorrere in alcuna nullità, può emettere il decreto ai sensi dell'art. 550 cod. proc. pen.

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. IV, sentenza 29/10/2024, n. 43386
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 43386
    Data del deposito : 29 ottobre 2024

    Testo completo