Cass. pen., SS.UU., sentenza 06/11/1992, n. 14
CASS
Sentenza 6 novembre 1992

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La mancata convalida del sequestro operato d'iniziativa dalla polizia giudiziaria non preclude la possibilità, per il pubblico ministero, di disporre autonomamente, in ogni tempo, finché siano in corso le indagini preliminari, il sequestro delle stesse cose già sequestrate dalla polizia giudiziaria, indipendentemente dalla circostanza che tali cose siano state o meno nel frattempo restituite all'interessato.

Il procedimento in camera di consiglio innanzi alla Cassazione relativamente ai ricorsi in materia di sequestri deve svolgersi nelle forme di cui all'art. 127 cod. proc. pen. e non in quelle di cui all'art. 611 dello stesso codice. (A sostegno del principio di cui in massima la Cassazione ha, tra l'altro, rilevato che a favore dell'applicazione della trattazione orale del ricorso, secondo la generale previsione di cui al succitato art. 127, milita il rinvio operato dall'art. 325, comma terzo, cod. proc. pen. al precedente art. 311, comma quarto, in quanto tale ultima norma, prevedendo una discussione necessariamente orale e la possibilità di enunciare motivi nuovi prima del suo inizio, delinea un modulo procedimentale incompatibile con quello dell'art. 611 cod. proc. pen., che è basato unicamente su atti scritti).

Commentari2

  • 1Sequestro preventivo e ricorso per cassazione: quale rito camerale
    Irene Manca · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    1. Con l'ordinanza in commento la Sesta Sezione della Corte di Cassazione rimette alle Sezioni Unite la seguente questione di diritto: "Se il rito da seguire in caso di ricorso per cassazione proposto a norma dell'art. 325 cod. proc. pen. deve svolgersi nel rispetto delle forme previste dall'art. 611 o dall'art. 127". Il Collegio, nel richiamare l'attenzione delle Sezioni Unite sulla tipologia di rito esperibile per la trattazione del ricorso per cassazione proposto avverso ordinanze del tribunale del riesame o dell'appello cautelare in materia di sequestro preventivo, ritiene di dover sottoporre a critica il risalente, seppur consolidato, orientamento giurisprudenziale formatosi sul …

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  • 2Sentenza Cassazione Penale n. 3265 del 29
    https://www.laleggepertutti.it/

    Penale Sent. Sez. 3 Num. 3265 Anno 2013 Presidente: FIALE ALDO Relatore: SARNO GIULIO SENTENZA sul ricorso proposto da: 1) BOUKHSIBI JAMAL N. IL 01/12/1964 avverso la sentenza n. 2220/2011 TRIBUNALE di BERGAMO, del 07/10/2011 — sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. GIULIO SARNO; lette/sete le conclusioni del PG Dpa. &LA, – ‘- Uditi difensor Avv.; Data Udienza: 29/11/2012 Considerato in diritto Il primo motivo si rivela sostanzialmente inammissibile in quanto, come osservato dal procuratore generale della Corte, la sentenza del giudice di merito che applica la pena su richiesta delle parti, escludendo che ricorra una delle ipotesi di proscioglimento previste dall'articolo 129 del codice di procedura penale, …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., SS.UU., sentenza 06/11/1992, n. 14
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 14
Data del deposito : 6 novembre 1992

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