Cass. civ., sez. I, sentenza 07/07/2001, n. 9262
CASS
Sentenza 7 luglio 2001

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Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte Suprema di Cassazione, emessa il 25 maggio 2001, dal Consigliere Vincenzo Proto. Le parti in causa erano un ricorrente, che contestava un decreto di espulsione emesso dal Prefetto di Milano, e il Pubblico Ministero, che ha sostenuto l'inammissibilità del ricorso. Il ricorrente sosteneva che il provvedimento di espulsione fosse illegittimo, invocando la necessità di una revisione giurisdizionale del decreto.

La Corte ha esaminato la questione della forma e della procedura da seguire per impugnare i provvedimenti di espulsione, richiamando la normativa vigente, in particolare l'art. 13 del d.lgs. n. 286 del 1998. Ha stabilito che il ricorso doveva essere presentato secondo le forme del codice di rito civile, evidenziando che il ricorso presentato dal ricorrente non era stato notificato e risultava quindi inammissibile. La Corte ha accolto le conclusioni del Pubblico Ministero, dichiarando il ricorso inammissibile e non emettendo alcun provvedimento sulle spese. La decisione si fonda su un'interpretazione rigorosa delle norme procedurali, sottolineando l'importanza della corretta notifica nei procedimenti di espulsione.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. I, sentenza 07/07/2001, n. 9262
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 9262
    Data del deposito : 7 luglio 2001

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