Cass. pen., sez. II, sentenza 12/03/2015, n. 17852
CASS
Sentenza 12 marzo 2015

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Massime1

L'indagato non titolare del bene oggetto di sequestro preventivo è legittimato a presentare richiesta di riesame del titolo cautelare purché vanti un interesse concreto ed attuale alla proposizione del gravame che, dovendo corrispondere al risultato tipizzato dall'ordinamento per lo specifico schema procedimentale, va individuato in quello alla restituzione della cosa come effetto del dissequestro. (Fattispecie in materia di intestazione fittizia di beni, in cui la Corte ha escluso la legittimazione dell'indagato, che sosteneva di avere interesse all'impugnazione per evitare che i proprietari potessero intentare nei suoi confronti azioni di responsabilità per l'ablazione dei beni medesimi).

Commentari4

  • 1Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/ · 13 aprile 2026

  • 2Sequestro Preventivo: collegamento con il reato e ruolo del terzo estraneo (Cassazione penale n. 1826/23)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 9 aprile 2024

    1. La massima Il sequestro preventivo non implica la sussistenza di un collegamento tra il reato ed una persona, sicché non è indispensabile, ai fini della sua adozione, l'individuazione del responsabile del reato per il quale si procede. L'appartenenza del bene al terzo estraneo al reato non è dunque di per se elemento ostativo alla legittimità del sequestro preventivo, mentre e vero che tale situazione comporta un dovere specifico di motivazione sul requisito del "periculum in mora" in termini di semplice probabilità del collegamento di tali beni con le attività delittuose dell'indagato, sulla base di elementi che appaiano indicativi della loro effettiva disponibilità da parte del o …

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  • 3Legittimazione all'impugnazione del sequestro preventivo: spetta esclusivamente al Curatore nella bancarotta fraudolenta (Cassazione penale n. 1826/23)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 9 aprile 2024

    1. La massima In tema di bancarotta fraudolenta patrimoniale per distrazione, qualora a seguito di azione revocatoria fallimentare sia stata dichiarata l'inefficacia di un atto dispositivo del fallito nei confronti di un terzo, la legittimazione a impugnare i provvedimenti relativi al sequestro preventivo impeditivo del bene distratto spetta solo al curatore, e non anche al terzo proprietario, poiché, in caso di accoglimento dell'impugnazione, il destinatario esclusivo del bene è il solo curatore. 2. La sentenza integrale Cassazione penale sez. V, 17/10/2023, (ud. 17/10/2023, dep. 15/01/2024), n.1826 FATTI DI CAUSA 1. Il Tribunale di Perugia in data 2 maggio 2023, in funzione di giudice …

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  • 4Negata la riduzione dell'assegno di mantenimento al coniuge che tenta di apparire meno abbiente cessando la propria impresa individuale
    Redazione Giuridica · https://www.brocardi.it/ · 25 maggio 2016

    La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 17852 del 2015, è tornata sull'argomento relativo alla revisione dell'assegno di mantenimento, posto a carico di uno dei due coniugi, in favore dell'altro, al momento della separazione. Come noto, il provvedimento con cui il giudice pone a carico del coniuge “economicamente più forte” l'obbligo di corrispondere all'altro un assegno mensile a titolo di contributo nel mantenimento del coniuge stesso e/o dei figli minorenni (o maggiorenni ma economicamente non autosufficienti), non è immodificabile in via assoluta, dal momento che possono sopraggiungere delle circostanze che suggeriscono una modifica in aumento o in diminuzione del suddetto assegno …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 12/03/2015, n. 17852
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 17852
Data del deposito : 12 marzo 2015

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