Cass. pen., sez. VI, sentenza 13/06/2013, n. 28426
CASS
Sentenza 13 giugno 2013

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Massime1

Commette il delitto di favoreggiamento personale il soggetto escusso dalla polizia giudiziaria che neghi la conoscenza di fatti a lui noti, anche se si tratta di circostanze che la medesima polizia aveva già accertato grazie ad altre fonti di prova. (Fattispecie relativa ad acquirente di sostanza stupefacente che non aveva voluto fornire indicazione sul soggetto che gli aveva venduto la droga, comunque identificato dalla P.G. che aveva assistito allo spaccio).

Commentario1

  • 1Reato di favoreggiamento personale
    Ilaria Parlato · https://www.diritto.it/ · 14 aprile 2020

    Il delitto di favoreggiamento personale, allorché vi siano tutti i presupposti di legge, è configurabile a carico di chi aiuta taluno a eludere le investigazioni o a sottrarsi alle ricerche dell'autorità. La norma di riferimento. Il reato di favoreggiamento personale è previsto e punito dall'art. 378 c.p. ed è integrato allorché “chiunque, dopo che fu commesso un delitto per il quale la legge stabilisce l'ergastolo o la reclusione, e fuori dei casi di concorso nel medesimo, aiuta taluno a eludere le investigazioni dell'Autorità, comprese quelle svolte da organi della Corte penale internazionale, o a sottrarsi alle ricerche di questa, è punito con la reclusione fino a quattro anni. Quando …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 13/06/2013, n. 28426
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 28426
Data del deposito : 13 giugno 2013

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