Cass. pen., sez. III, sentenza 04/10/2012, n. 47869
CASS
Sentenza 4 ottobre 2012

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In tema di violenza sessuale, l'abuso di autorità presuppone una posizione autoritativa di tipo formale e pubblicistico, derivante dal pubblico ufficio ricoperto dall'agente. (Fattispecie nella quale è stata esclusa la posizione pubblicistica dell'agente, che esercitava le funzioni di responsabile di un centro di accoglienza, quale ente ausiliario riconosciuto dalla regione ed iscritto nel Registro generale del Volontariato).

Commentari5

  • 1Violenza sessuale: le Sezioni Unite sul concetto di “abuso di autorità” di cui all’art. 609 bis c.p.
    Ilaria Veronesi · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/

  • 2Art. 609-bis - Violenza sessuale (1)
    https://www.filodiritto.com/

    Rassegna di giurisprudenza Elemento soggettivo Ai fini dell'integrazione dell'elemento soggettivo del reato di violenza sessuale non è necessario che la condotta sia specificamente finalizzata al soddisfacimento del piacere sessuale dell'agente, essendo sufficiente che questi sia consapevole della natura oggettivamente “sessuale” dell'atto posto in essere volontariamente, ossia della sua idoneità a soddisfare il piacere sessuale o a suscitarne lo stimolo, a prescindere dallo scopo perseguito (Sez. 3, 3648/2018). Elemento oggettivo Integra l'elemento oggettivo del reato di violenza sessuale non soltanto la condotta invasiva della sfera della libertà ed integrità sessuale altrui realizzata …

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  • 3Abuso di autorità dell’insegnante privato nei confronti del minorenne: per le Sezioni Unite sussiste la violenza sessuale
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  • 4Abuso di autorità nella violenza sessuale: basta autorità di fatto (Cass. 27326/20)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 6 ottobre 2020

    L'abuso di autorità cui si riferisce l'art. 609-bis c.p., comma 1, presuppone una posizione di preminenza, anche di fatto e di natura privata, che l'agente strumentalizza per costringere il soggetto passivo a compiere o subire atti sessuali. Corte di Cassazione sez. Unite Penali, sentenza 16 luglio – 1 ottobre 2020, n. 27326 Presidente Fumu – Relatore Ramacci Ritenuto in fatto 1. Il G.u.p. del Tribunale di Enna, con sentenza del 22 gennaio 2015, all'esito di giudizio abbreviato condizionato, ha affermato la responsabilità penale dell'imputato, che ha condannato anche al risarcimento del danno nei confronti delle parti civili, da liquidarsi in separato giudizio, in relazione al reato di …

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  • 5Studentessa disabile e atti sessuali con professore (Cass. 45947/17)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 14 settembre 2020

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 04/10/2012, n. 47869
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 47869
Data del deposito : 4 ottobre 2012

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