Cass. pen., sez. III, sentenza 26/10/2016, n. 6595
CASS
Sentenza 26 ottobre 2016

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Il regime di comunione legale fra coniugi non è di ostacolo al sequestro preventivo funzionale alla confisca per equivalente pro-quota dei beni che ne formano oggetto, in quanto l'uso degli stessi da parte del coniuge estraneo al reato non ne esclude la disponibilità anche in capo all'indagato, fatti salvi i beni di uso strettamente personale, sottratti alla comunione ex art. 179, comma primo, lett. c), cod. civ.

In tema di sequestro preventivo funzionale alla confisca per equivalente, nel caso di acquisti effettuati in regime di separazione dei beni, la misura ablatoria va esclusa quando sia accertato che il reddito del coniuge estraneo al reato, il quale rivendichi determinati beni, sia tale da giustificarne l'acquisto; in caso contrario, l'acquisto effettuato con provvista fornita dall'indagato legittima la presunzione "iuris tantum" della loro disponibilità anche da parte di quest'ultimo - fatti salvi i beni di natura strettamente personale -, sicchè resta a carico del coniuge rivendicante la prova della disponibilità esclusiva degli stessi. (Fattispecie relativa al sequestro di oggetti preziosi).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 26/10/2016, n. 6595
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 6595
    Data del deposito : 26 ottobre 2016

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