Cass. civ., SS.UU., sentenza 15/07/1999, n. 391
CASS
Sentenza 15 luglio 1999

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Il ricorso per regolamento preventivo di giurisdizione deve notificarsi presso il procuratore costituito, ai sensi dell'art. 170, primo comma cod. proc. civ., e non alla parte personalmente; la notifica alla parte personalmente non dà peraltro luogo a inammissibilità del ricorso qualora intervenga costituzione della controparte, avendo l'atto raggiunto lo scopo cui è preordinato.

Affinché un bene non appartenente al demanio necessario possa rivestire il carattere pubblico proprio dei beni patrimoniali indisponibili perché "destinati ad un pubblico servizio" ai sensi dell'art. 826, terzo comma cod. civ. deve sussistere un doppio requisito: la manifestazione di volontà dell'ente titolare del diritto reale pubblico e perciò un atto amministrativo da cui risulti la specifica volontà dell'ente di destinare quel determinato bene ad un pubblico servizio e l'effettiva ed attuale destinazione del bene al pubblico servizio (conseguentemente, nella specie, il fatto che il terreno sia stato acquistato dal Comune di Roma nel 1884 per realizzare una "passeggiata pubblica" o parco e che sia stato iscritto nell'inventario dei beni demaniali comunali, in difetto della concreta ed attuale destinazione al pubblico servizio, non è sufficiente per riconoscere al bene il carattere della indisponibilità).

Nel caso in cui la P.A. emetta un'ordinanza di rilascio di un bene immobile sul presupposto della sua demanialità (a dispetto della sua appartenenza al patrimonio disponibile) e della regolamentazione dei rapporti tra le parti sulla base di una concessione scaduta, qualora il privato agisca in giudizio domandando l'accertamento del proprio diritto sul bene derivante da un contratto di diritto privato, la controversia, in quanto non avente ad oggetto i vizi dell'atto amministrativo, ma esauritasi nell'indagine sulla validità del contratto riguardante il bene patrimoniale e rivolta alla tutela di situazioni di diritto soggettivo, spetta alla cognizione del giudice ordinario (nella specie, il Comune aveva ingiunto di sgombrare un terreno non ricompreso nel demanio necessario e non destinato effettivamente ad uso pubblico e quindi facente parte del patrimonio disponibile e la S.C. ha ritenuto irrilevante che l'atto di assegnazione del fondo al privato si denominasse concessione, il rapporto dovendo collocarsi nell'ambito privatistico).

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., SS.UU., sentenza 15/07/1999, n. 391
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 391
Data del deposito : 15 luglio 1999

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