Cass. pen., SS.UU., sentenza 18/06/1991, n. 14
CASS
Sentenza 18 giugno 1991

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Massime2

Il giuoco delle tre carte e quelli similari non realizzano di per sè il reato di truffa, ma tale figura criminosa può ricorrere qualora il tenitore del gioco ponga in essere un'attività ulteriore di carattere fraudolento, come nel caso in cui egli faccia vincere il giocatore una prima volta per indurlo a raddoppiare la posta ed ingannarlo nei successivi turni di gioco, oppure si avvalga di "compari" che, distraendo il giocatore, consentono al tenitore di spostare all'ultimo momento le carte o che, fingendosi accaniti giocatori, puntano con alterne vicende, in modo da ingenerare nello spettatore la convinzione di trovarsi di fronte ad un gioco al quale si può facilmente vincere.

Il giuoco delle tre carte (come quelli similari delle tre tavolette, delle tre piastrelle e dei tre campanelli) non costituisce giuoco d'azzardo perché è soprattutto un giuoco di abilità e l'incidenza della sorte riveste un ruolo di minimo rilievo.

Commentario1

  • 1Truffa: il gioco delle tre carte è reato?
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 28 settembre 2023

    La massima Non configura il reato di truffa ma quello di cui all' art. 718 c.p. , il gioco dei tre campanelli – e quelli similari delle tre tavolette o delle tre carte - in ragione del fatto che la condotta del soggetto che dirige il gioco non realizza alcun artificio o raggiro ma costituisce una caratteristica del gioco che rientra nell'ambito dei fatti notori, sempre che all'abilità ed alla destrezza di chi esegue il gioco non si aggiunga anche una fraudolenta attività del medesimo.(In motivazione la Corte ha altresì evidenziato che l'induzione della persona offesa a giocare con il miraggio della vincita, non rappresenta di per sé un artificio o raggiro - Cassazione penale , sez. II , …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., SS.UU., sentenza 18/06/1991, n. 14
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 14
Data del deposito : 18 giugno 1991

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