Cass. pen., sez. V, sentenza 11/05/2023, n. 34412
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Sentenza 11 maggio 2023

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In tema di atti persecutori, ai fini dell'irrevocabilità della querela non è necessario che la gravità delle reiterte minacce sia oggetto di specifica contestazione, non costituendo una circostanza aggravante, ma una modalità di realizzazione della condotta. (In motivazione, la Corte ha precisato che la gravità delle minacce è demandata alla valutazione del giudice e deve essere comunque ricavabile dalla compiuta descrizione della condotta nell'imputazione).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 11/05/2023, n. 34412
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 34412
    Data del deposito : 11 maggio 2023

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